Bando vigili, l’opposizione andrà in Procura

31 Gennaio 2020

Concorso per 15 agenti, il centrodestra: commissione creata ad hoc, violato l’apposito regolamento

VASTO. Chiedono la ricusazione della Commissione d’esame «per manifesta mancanza di indipendenza e per violazione, in più punti, del regolamento comunale apposito», meditano la presentazione di un esposto in Procura e annunciano una stretta vigilanza durante tutto lo svolgimento del concorso.
Tornano all’attacco le minoranze dopo la pubblicazione all’albo pretorio on line del Comune della determina con cui il dirigente Vincenzo Toma ha nominato la Commissione esaminatrice della procedura concorsuale per l’assunzione di 15 agenti di polizia municipale. L’organismo, presieduto da Toma, è formato da Giuseppe Del Moro, comandante della polizia municipale, Maurizio Franceschini, esperto in materia di sanzioni e procedimenti tributari e Antonella Mannino, dipendente dell’ufficio di segreteria della polizia locale che avrà funzioni di segretario verbalizzante.
È stata invece rinviata a un successivo provvedimento la nomina degli altri due componenti che dovranno presenziare alla prova di informatica e all’accertamento della lingua inglese.
«Il settore personale continua a rivelarsi l’autentico buco nero del Comune», attaccano Guido Giangiacomo, Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Alessandro d’Elisa ed Edmondo Laudazi, «un settore dove la trasparenza non esiste e gli atti si pubblicano solo se l’opposizione ne denuncia la mancata apparizione sull’albo pretorio che, nonostante le denunce, continua a essere lacunoso e non aggiornato. Avevamo sollecitato la nomina di una Commissione d’esame di alto profilo, indipendente dalla politica e dal dirigente, invece è stata individuata una commissione completamente composta da persone la cui nomina è riconducibile al sindaco Francesco Menna e al dirigente Toma. Risulta inoltre quanto meno singolare che non siano stati scelti simultaneamente gli altri due componenti della Commissione d’esame, l’esperto linguistico e quello informatico, che prevediamo saranno comunque due funzionari comunali strettamente subordinati a Toma, o legati in qualche modo alle logiche sopra descritte», incalzano i cinque consiglieri, «di fronte a questa vergognosa situazione, che definiamo apertamente di emergenza democratica, non escludiamo la presentazione di un esposto in Procura per garantire la imparzialità del concorso. Chiediamo la ricusazione della Commissione d’esame per manifesta mancanza di indipendenza e per violazione, in più punti, del regolamento comunale apposito. Vigileremo in tutti i modi, anche con la presenza fisica durante lo svolgimento del concorso, per evitare che si proceda con questo ennesimo scempio nei confronti della cittadinanza e dei nostri giovani che chiedono un concorso aperto e trasparente, il tutto a pochi mesi dall’inizio della campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione».(a.b.)
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