Baomarc, Spera (Ugl): riconversione ferma

ATESSA. «Nonostante sia passato ormai un anno e mezzo, sono operativi poco più di 20 lavoratori dei 110 del primo step di assunzioni, da Honeywell a Baomarc Spa, che si sarebbero dovute concludere...
ATESSA. «Nonostante sia passato ormai un anno e mezzo, sono operativi poco più di 20 lavoratori dei 110 del primo step di assunzioni, da Honeywell a Baomarc Spa, che si sarebbero dovute concludere entro 18 mesi a partire da gennaio 2020». Dopo l'interrogazione della parlamentare Cinque Stelle, Carmela Grippa, anche il segretario nazionale di Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, accende i riflettori sulla reindustrializzazione della ex Honeywell da parte della multinazionale dell'acciaio, Baomarc. «Verosimilmente, e stando anche alla scarsa chiarezza di Baomarc Spa», dichiara Spera in una nota, «è legittimo ritenere che il piano di reindustrializzazione strategico stia andando verso il fallimento e, peggio ancora, in sordina, sfruttando cioè il clamore dell’emergenza Covid». Per l'Uglm «lo stabilimento ex Honeywell di Atessa è stato ceduto alla condizione di riassumere il relativo personale quale garanzia degli impegni e della rioccupazione delle risorse. Se ad oggi le assunzioni nel sito abruzzese non superano le 30 unità complessive, delle quali 10 sono andate perdute tra dimissioni ed altro, chiunque potrebbe giungere alle nostre stesse conclusioni».
La fase di reindustrializzazione, avviata il 19 dicembre 2019 con l'entrata in possesso dello stabilimento ex Honeywell da parte di Baomarc, ha subìto in questi anni diverse battute d'arresto, prima di ordine tecnico e burocratico e infine a causa del Covid. Baomarc ha inoltre lamentato l'assenza di una regia regionale. (d.d.l.)
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