Bar, pizzeria e pub nell’ex mercato ittico

16 Gennaio 2020

Svelato il piano di ristrutturazione del Santa Chiara affidato per il rilancio all’imprenditore Olivieri

VASTO. Non sarà un birrificio, né una birreria, ma un’attività commerciale con bar, pizzeria e pub dove sarà possibile bere “birra artigianale”. Sono stati autorizzati dal Comune, proprietario dell’immobile, i lavori per la riqualificazione dell’ex mercato ittico di Santa Chiara. L’antica pescheria, da anni fatiscente e abbandonata, verrà ristrutturata da un imprenditore privato, Massimiliano Olivieri, che ha deciso di investire nel centro storico. Ma sul progetto, illustrato nei mesi scorsi dai rappresentanti dell’Ati (Confersercenti e Cia) che dal 2015 ha in gestione la struttura mercatale, fioccano le polemiche. L’argomento è stato anche al centro di una mozione presentata dal consigliere comunale del gruppo misto, Alessandro D’Elisa, che ha contestato il cambio di destinazione d’uso dell’antica pescheria e ha chiesto all’amministrazione comunale di riqualificare quell’area valorizzando il prodotto ittico nostrano.
«Abbiamo sempre parlato di un’attività commerciale di ristorazione e non di un birrificio», spiega Franco Menna, presidente dell’Ati, «in attesa di un piano organico abbiamo pensato di rivitalizzare un’area degradata, con l’auspicio che il gestore sappia, come promesso, esaltare i prodotti del mercato Santa Chiara. Siamo contenti di salvaguardare il patrimonio pubblico e, nello stesso tempo, creare nuovi posti di lavoro. La nostra grande soddisfazione è che a un certo punto un imprenditore, che già opera su questo territorio, si è fatto avanti e ha proposto di aprire un’attività commerciale, rendendosi disponibile a ristrutturare a proprie spese l’ex mercato ittico. È un progetto che mira a riqualificare un’area abbandonata e in degrado», continua Menna, «a noi dell’Ati sembra una cosa positiva per la collettività, invece si continua a fare polemica. Ma il tempo è galantuomo e sono sicuro che ci darà ragione», chiosa il rappresentante di Confesercenti.
L’investimento è di oltre 100mila euro. I 14 banchi della pesca presenti al primo piano dell’immobile verranno smantellati per realizzare cucina, servizi, canne fumarie. Al posto dell’ex mercato ittico, dove le massaie andavano fino a qualche decennio fa ad acquistare pesce fresco, sorgeranno pub, bar e pizzeria. L’idea imprenditoriale, così come è stata comunicata a suo tempo in conferenza stampa, è quella di vendere birra artigianale, prodotta in un birrificio, con il marchio “Santa Chiara”. Il progetto per il restyling e la messa a norma dei locali è stato redatto da uno studio associato di quattro professionisti locali: l’architetto Silvia Croce e gli ingegneri Valeria Maria Putignano, Desio Fizzani e Tiziano Pasquarelli. Nella struttura, presentata alla stampa come una nuova iniziativa imprenditoriale, diversa dal semplice pub, lavoreranno sei persone.
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