Bara aperta, l’assessora chiarisce
Giannini: era stata spostata per le tumulazioni, il Comune non c’entra
CHIET. «Nella seduta del consiglio di oggi ho avuto modo di riferire in merito a quanto emerso dall’indagine interna al settore circa la vicenda della bara aperta al cimitero monumentale. Va subito detto non è stato riscontrato alcun addebito al Comune, né agli uffici da parte delle autorità competenti ad accertare i fatti, dopo che sui social è comparsa la foto di una bara aperta e vuota fuori da una cappella del vecchio cimitero». Lo ha detto l’assessore con delega ai cimiteri, Alberta Giannini. «Il post», ha proseguito, «ha generato lo sconcerto di tutti, non solo per la foto, ma perché la cosa è finita solo sui social e non al Comune o alle autorità competenti sotto forma di opportuna denuncia. Ce ne siamo occupati per questo, chiarendo i fatti a mezzo di un’interrogazione della consigliera Serena Pompilio che ci ha consentito di riportare l’accaduto a una dimensione più razionale di quella che aveva corso il rischio di prendere e che si è dichiarata soddisfatta. Il 31 luglio, a fronte di tre tumulazioni avvenute nel cimitero di Sant’Anna, non si è registrato alcuno spostamento di salme», chiarisce l’assessora Giannini, «ma durante le operazioni, non solo tutte autorizzate, ma svoltesi in presenza dei concessionari e dei parenti dei defunti, nel posizionare una salma in un loculo, all’interno di questo è stata rinvenuta una bara aperta, vuota e senza zincatura, evidentemente segno di una precedente estumulazione, che gli operai hanno momentaneamente spostato davanti alla cappella prima al fine di procedere alle tumulazioni. Bara che, una volta finita l’operazione è stata portata dagli operai nel magazzino del cimitero».

