Bara senza bollino Imprenditore condannato
CHIETI. Il timbro dimenticato mette nei guai un noto imprenditore del settore delle pompe funebri. Tommaso Masciangelo, 57 anni di Ortona, è stato condannato dal giudice Andrea Di Berardino a 6 mesi...
CHIETI. Il timbro dimenticato mette nei guai un noto imprenditore del settore delle pompe funebri. Tommaso Masciangelo, 57 anni di Ortona, è stato condannato dal giudice Andrea Di Berardino a 6 mesi di reclusione per una bara sprovvista del marchio di fabbrica. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 3 mesi. Masciangelo era difeso dall’avvocato Matteo Di Martino. Il reato commesso è quello della falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Secondo l’accusa, cioè, l’imprenditore ortonese ha «falsamente attestato», si legge nel capo di imputazione a suo carico, «nel verbale di chiusura feretro per trasporto cadavere, relativo al trasporto della salma di un uomo di San Giovanni Teatino, sepolta al cimitero di Pescara, l’osservanza delle disposizioni del regolamento di polizia mortuale, laddove in realtà, contrariamente a quanto disposto dalla norma il cofano mortuario risultava essere privo del marchio di fabbrica con l’indicazione della ditta costruttrice». Una bara senza bollino, insomma. Una svista costata cara.

