Baratto amministrativo, allo studio le proposte del M5S

18 Agosto 2015

CHIETI. Sesta commissione comunale al lavoro sul regolamento per il baratto amministrativo, dopo la presentazione del pacchetto di emendamenti del Movimento 5 Stelle. Emendamenti che, a quanto pare,...

CHIETI. Sesta commissione comunale al lavoro sul regolamento per il baratto amministrativo, dopo la presentazione del pacchetto di emendamenti del Movimento 5 Stelle. Emendamenti che, a quanto pare, la maggioranza ha tutta l’intenzione di trattare con «spirito collaborativo».

Stefano Costa (nella foto), presidente della sesta commissione, che si occupa di statuto e regolamenti, assicura di essere aperto alle 24 proposte pentastellate. «Siamo disposti a modificare il regolamento, ma dovremo analizzare tutti gli emendamenti dei 5 stelle, uno per uno». I componenti della commissione lo faranno nella seduta del 27 agosto. Nel frattempo ognuno studierà per conto proprio come migliorare la delibera che ha introdotto anche a Chieti la novità del baratto amministrativo.

Già adesso chi non riesce a pagare le tasse comunali può recarsi negli uffici della Teateservizi e chiedere di “barattare” parte del dovuto con il proprio lavoro a favore della città. Non tutti lo possono fare, però. Ed è proprio qui la differenza principale tra la visione della maggioranza e quella dei 5 stelle. Secondo Costa, infatti, il baratto è una possibilità che va offerta a chi ha un reddito molto basso (limite Isee fissato a 8.500 euro), ha già accumulato un debito con il Comune e non risce a pagare tasse pregresse. I grillini, invece, vorrebbero ampliare questa possibilità anche a chi non ha redditi così bassi ma è in grado di fare qualcosa per la città, le cui casse pubbliche sono vuote, rendendo impossibili interventi in favore dei cittadini.

«Chi ha una ditta edile, ad esempio», fa notare il consigliere pentastellato Ottavio Argenio, «potrebbe rimettere a posto il campetto della villa e in cambio potrebbe ottenere l’abbattimento di una parte delle somme dovute al Comune».

La riunione del 27 dovrebbe offrire una sintesi tra le due posizioni, e il nuovo regolamento dovrebbe vedere la luce a ottobre. (a.i.)

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