Baratto amministrativo gaffe della maggioranza

5 Maggio 2017

Il regolamento in commissione ma qualcuno ha scritto di affossarlo Il M5S: «È la prova della scarsa considerazione verso i cittadini»

VASTO. Il regolamento sul baratto amministrativo arriva in commissione, ma con un’annotazione riservata ai consiglieri di maggioranza invitati, senza tanti giri di parole, ad “affossare” la proposta avanzata dal Movimento 5 stelle. Una gaffe in piena regola dal momento che l’appunto, a causa di una svista, è stato erroneamente stampato anche sulla copia consegnata ai componenti di minoranza. A rivelarlo sono i due consiglieri pentastellati, Dina Carinci e Marco Gallo che da quando si sono insediati in Comune hanno iniziato a portare avanti una battaglia per la trasparenza e la legalità.
E che ora additano l’amministrazione comunale per un episodio che sta facendo il giro del web e che la dice lunga su come vengono prese in considerazione le proposte avanzate dall'opposizione consiliare. «La maggioranza ci ha fornito su un piatto d’argento la prova di quale considerazione ha dei cittadini, mettendo nero su bianco la propria volontà di affossare qualsiasi proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle», raccontano i due grillini, «nella consueta riunione della commissione affari sociali, ci è stata consegnata, dopo varie sollecitazioni, la bozza del nuovo regolamento sul baratto amministrativo. Peccato che sul documento fotocopiato e consegnato a tutti i componenti è stato erroneamente stampato con un refuso sul retro, un commento ad uso interno della maggioranza, per ricordare, a chi già non lo sapesse, che la proposta di baratto amministrativo avanzata dai 5 stelle non deve passare».
Si legge sul retro del regolamento: “Attività di volontariato” (sul punto va naturalmente operata una approfondita riflessione, dal momento che questo strumento potrebbe essere utile per limitare e/o escludere del tutto il baratto proposto dai Cinque Stelle)”. «Chi avrà scritto quel pro-memoria? Chi è stato tanto ingenuo da fornirlo anche all’opposizione?», chiedono Carinci e Gallo, «e pensare che in consiglio comunale, davanti alle telecamere della diretta streaming, la maggioranza si era detta disponibile a valutare la proposta e a studiare un regolamento, ma nelle segrete stanze qualcuno ha impartito direttive per ostacolare ogni iniziativa che provenga dal M5S. Abbiamo scoperto che questa amministrazione era inadeguata già dal primo consiglio comunale e ne abbiamo avuto conferma a ogni occasione. Ora cittadini hanno la prova di quello che sosteniamo da tempo e cioè che diamo fastidio e che danno fastidio le nostre proposte», concludono i due esponenti dell’opposizione, secondo i quali l’amministrazione del sindaco Francesco Menna si comporta come il marchese del Grillo, noto personaggio dell’ominimo film interpretato dall’indimenticabile Alberto Sordi, che in una scena viene sorpreso dai gendarmi a giocare d’azzardo, ma siccome è nobile si salva dall’arresto e mentre se ne va si gira verso gli arrestati e dice “Io so io e voi non siete un ….”.
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