Basilico e la sparizione da sei mesi «La verità solo dalle telecamere»

Appello dell’associazione Penelope per la ripresa delle indagini sul 55enne di Gissi scomparso a Vasto Marina «Con l’aiuto della videosorveglianza bisogna controllare i veicoli che si sono fermati davanti alla residenza»
VASTO. Scomparso da luglio scorso: l'associazione Penelope, il sodalizio che offre sostegno alle famiglie delle persone scomparse, torna sulle barricate. La referente abruzzese, Alessia Natali, non si rassegna alla sparizione di Nicola Basilico, 55 anni, l'ex guardia giurata di Gissi ricoverata da due anni in una struttura residenziale di Vasto Marina, del quale non si hanno più notizie dalla mattina del 13 luglio 2023. La donna ha deciso di aiutare la sorella dello scomparso, Rosanna Basilico, a fare chiarezza sulla misteriosa sparizione. Alessia Natali lancia per questo un nuovo appello alla magistratura invitandola ad approfondire alcune ricerche. «Chiedo», afferma la referente di Penelope, «che con l'ausilio delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private vengano annotati e controllati tutti i mezzi che si sono fermati davanti alla residenza assistenziale non solo il 13 luglio. I controlli dovrebbero partire dalle 24 precedenti la denuncia di scomparsa di Nicola Basilico».
Uno di quei mezzi potrebbe avere inconsapevolmente aiutato Nicola ad allontanarsi. Basilico, senza farsi vedere, potrebbe essere salito su un mezzo pesante per poi scendere alla chetichella. Un grosso cruccio dell'associazione è il ritardo con cui è stato lanciato l'allarme pensando a un allontanamento volontario. «La legge 203 del 2012 sottolinea l'importanza della denuncia immediata che può essere fatta da chiunque. Ci siamo battuti tanto per questa legge», ricorda Alessia Natali. L'associazione Penelope chiede quindi che vengano acquisite le immagini dei condomini privati confinanti con la struttura. I teleobiettivi dovrebbero aver ripreso i mezzi che in quei giorni pulirono la cunetta, le persone in transito, l’andirivieni nei viottoli vicini e sui terreni. «È importante», insiste Natali, «verificare ciò che accadde prima del 13 luglio e quel giorno stesso. Nei giorni successivi la scomparsa, lo scenario è mutato. Sono certa che la Procura vastese accoglierà il nostro appello», ribadisce Alessia Natali. Le condizioni di salute di Nicola Basilico erano peggiorate a primavera, dopo una gita in Puglia, a Troia, a causa di quello che i medici hanno definito uno shock emotivo. «Negli ultimi giorni prima della scomparsa stava malissimo e non poteva camminare», ripete la sorella Rosanna. La conduttrice Federica Sciarelli a “Chi l’ha visto?” ha ipotizzato che Nicola potrebbe essere uscito dalla struttura per salire sull’auto di qualcuno lungo la vicina statale 16. Alla Statale non è mai arrivato. Lo conferma la telecamera di un’autofficina meccanica. Se è salito su un mezzo potrebbe averlo fatto davanti alla struttura. Da qui l'appello dell'associazione Penelope agli investigatori.
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