«Basta con i furti alla sanità teatina»

Lettera di Di Primio a D’Alfonso. Febbo: «Meravigliato dal silenzio del Pd»
CHIETI. «Invito il dottor Ciofani a non distorcere la realtà, poiché continueremo a difendere l’ospedale di Chieti e non permetteremo che si portino a termine disegni oscuri sull’Università da parte della Asl pescarese a guida Pd». Lo afferma il presidente della commissione regionale vigilanza, Mauro Febbo, secondo il quale sembra «del tutto evidente che la Asl e Pd di Pescara intendono portare a termine il progetto dell’Università e ospedale di secondo livello, danneggiando e scippando la nostra città oltre ogni limite. Come rimarcato in più occasioni, e adesso dal professor Mastropasqua con tutta la facoltà di Medicina, non può esserci un ospedale di secondo livello senza università e viceversa. Nel particolare poi mi fa specie che il dottor Ciofani non conosca i reparti presenti nel Policlinico di Chieti visto che elenca reparti che sono attualmente in funzione. Nello specifico dovrebbe sapere che Chieti ha il reparto di Chirurgia toracica e scuola di specializzazione di chirurgia toracica diretta dal professor Mucilli, e sempre nel Clinicizzato di Chieti si eseguono interventi di maxillo facciale con il dottor D’Archivio. Infine», conclude Febbo, «rimango meravigliato dal silenzio assenso da parte del Pd teatino che, invece di difendere le strutture dell’ospedale di Chieti e la storia della nostra università, assiste impassibile allo scippo che il Pd di Pescara sta attuando». Sulla vicenda interviene anche il sindaco Umberto Di Primio. «Basta con lo sciacallaggio politico e i complotti a danno di Chieti, basta con le falsità. Il Clinicizzato di Chieti», afferma, «venga classificato Dea di 2° livello». Di Primio ha inviato una lettera al presidente della Regione Abruzzo, Luciano d’Alfonso, all’assessore alla sanità, Silvio Paolucci, al direttore della Asl , Pasquale Flacco, all’Università d’Annunzio, al professore ordinario di Oftalmologia dell’UdA, Leonardo Mastropasqua e al dottor Antonio Ciofani, portavoce della Consulta clinica dell’Ospedale di Pescara per «esprimere il totale disappunto e stigmatizzare una condotta che appare animata da interessi personali e campanilistici piuttosto che dall’unico interesse che dovrebbe essere perseguito ovvero quello di una sanità pubblica rispettosa delle persone e tesa ad aumentare la qualità delle prestazioni rese nei confronti dei cittadini. respingo al mittente le azzardate e sconclusionate richieste di vedere il Santo Spirito classificato Dea di 2° livello a scapito dell’Ospedale teatino nel quale, lo ricordo, solo qualche mese fa è stata inaugurata la palazzina dedicata al Polo cuore».

