«Basta rumori dei treni» Il Foro chiede le barriere
Ortona. Raccolta di firme tra le case sulla statale 16 per i pannelli fonoassorbenti «Qui sfreccia un convoglio ogni 15 minuti: nelle famiglie non si riesce più a parlare»
ORTONA. Il rumore causato dal passaggio dei treni mette a dura prova la vivibilità in località Foro di Ortona. I residenti chiedono la realizzazione di barriere antirumore e per dar forza alla loro istanza hanno raccolto oltre ottanta firme tra i cittadini della zona. Per chi vive nel tratto nord di Ortona, lungo la Statale 16 Adriatica e a pochi metri dalla linea ferroviaria con doppio binario Ancona-Bari, l’intensità del suono provocato dal passaggio dei convogli ferroviari è diventata insopportabile, tanto che rimane difficile anche semplicemente parlare con un familiare mentre il treno è in passaggio. A ciò si aggiunge un altro aspetto importante, che è la frequenza degli stessi passaggi, «uno ogni quindici minuti circa» dicono, che va a rendere ancor più significativo il problema.
La questione è stata sottoposta all’attenzione degli enti e delle autorità di riferimento, con una lettera dei residenti indirizzata a Rete Ferroviaria Italiana sede di Roma e Ancona, al prefetto di Chieti Giacomo Barbato, al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e al sindaco di Ortona Leo Castiglione. Chiedono di intervenire al più presto «anche attraverso una previa verifica della intensità del rumore percepito dai cittadini della zona che sicuramente risulta essere superiore al limite di sopportabilità previsto dal Dpr 459/98», scrivono nella comunicazione.
Evidenziano inoltre come il sindaco, qualora venisse accertato il superamento dei parametri stabiliti «secondo gli accordi raggiunti nelle Conferenze Stato-Regioni del 1° luglio del 2004 e del 21 giugno 2012, potrà imporre alla Rfi il risanamento acustico della zona al fine di consentire ai cittadini di poter vivere in condizioni più agevoli». Nella lettera i cittadini rimarcano il fatto che «all’interno di una famiglia non si riesce a dialogare a causa del forte rumore e della frequenza con cui i treni passano su entrambi i binari». Per di più «i bambini stanno crescendo in una condizione ambientale sicuramente non corrispondente alle norme di legge».
Della vicenda si è interessato anche l’ex senatore Tommaso Coletti che ha constatato in prima persona il disagio a cui i residenti devono far fronte. «La situazione è diventata insopportabile sia per quanto riguarda l’intensità del rumore che per la frequenza dei treni in transito», sostiene. «È importante, pertanto, che le istituzioni locali si impegnino a sollecitare le Ferrovie affinché vengano realizzate le barriere antirumore che sicuramente potranno contribuire a ridurre la percezione dell’intensità del suono».
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