Basta violenza nello sport: cresce la rete dell’università
CHIETI. Costruire un ambiente sicuro per praticare sport. È lo scopo del progetto “Safe place safe play”, promosso dall’Università d’Annunzio che sta raccogliendo sempre più adesioni tra le società...
CHIETI. Costruire un ambiente sicuro per praticare sport. È lo scopo del progetto “Safe place safe play”, promosso dall’Università d’Annunzio che sta raccogliendo sempre più adesioni tra le società sportive abruzzesi. E nei giorni scorsi si è svolto anche il primo tavolo di lavoro interistituzionale del progetto, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (dipartimento per le politiche della famiglia nell’ambito dell’avviso pubblico per il finanziamento di progetti per la protezione e il sostegno di minori vittime di abuso e sfruttamento sessuale). Un tavolo che ha sancito la nascita di una rete regionale di attenzione e protezione per condividere esperienze, criticità, strategie di prevenzione e sviluppare un codice etico e di condotta e un documento di indirizzo, con l’obiettivo di promuovere iniziative a favore della tutela dei minori in ambito sportivo contrastando qualsiasi forma di violenza e adottando buone prassi in tema di prevenzione. Molte società sportive abruzzesi hanno già aderito ma ci sono ancora posti, le realtà interessate possono visitare il sito dedicato www.safeplay.it.

