Batosta sui rifiuti Aumenti per tutti

28 Marzo 2017

Una famiglia con sei persone dovrà pagare oltre 500 euro Un sigle sborsa 173 euro. Per le seconde case più 99%

CHIETI. Stangata in arrivo per le famiglie di Chieti, che nel 2017 per i rifiuti spenderanno dal 19,42% al 23,27% in più. E si tratta ancora di poca cosa, rispetto all’aumento del 99,02% che riguarderà i non residenti, coloro che magari acquistano una casetta per consentire ai figli di frequentare i corsi all’università. Il “regalo” arriverà con la riunione di domani dell’assise civica, convocata per esaminare, tra l’altro, anche il nuovo piano finanziario della Tari, che prevede la copertura totale del costo del servizio a carico dei cittadini, come stabilito dalla finanziaria del 2015. Complessivamente il Comune di Chieti, per raccogliere, conferire negli impianti e smaltire i rifiuti, nel 2017 spenderà 11 milioni e 880mila euro, dei quali quasi sei milioni e mezzo derivanti dalle utenze domestiche. Di questi 5.7 milioni si riferiscono solo alla raccolta, e altri 2.5 milioni allo smaltimento. Il consuntivo del 2016 parla di oltre 25 milioni di chili di spazzatura raccolta.

Le famiglie più penalizzate saranno, come detto, quelle non residenti, che vedranno raddoppiare la tassa. Anche per i residenti, tuttavia, il salasso non sarà leggero. In questa categoria quelli più tartassati saranno i nuclei composti da un solo componente, che guarda caso rappresentano anche la categoria più numerosa (6121 denunce), e le famiglie con sei componenti, che pagheranno oltre 500 euro. Per quanto riguarda le utenze non domestiche, salta all’occhio l’aumento del 40% stabilito a carico degli ospedali, oppure il 39,97% degli ipermercati. Molte tipologie di attività, dalla carrozzeria alla birreria, dalla pizzeria all’estetista-parrucchiere, all’albergo con o senza ristorante, pagheranno circa il 13% in più, come le farmacie, i negozi di abbigliamento, i bar, i supermercati, ortofrutta, pescherie, piante e fiori. «Continua la solita litania al Comune di Chieti», commenta il consigliere Luigi Febo, «dove un sindaco che non riesce ad amministrare la propria città propone ad una maggioranza inerte e silenziosa l’ennesimo blitz alla faccia del diritto dell’opposizione di proporre correttivi. Infatti, in appena due giorni, si passa dall’approvazione in commissione consiliare per arrivare direttamente in Consiglio Comunale dell’aumento della tassa sui rifiuti che, in alcuni casi, arriverà addirittura al 99%. I cittadini saranno chiamati a pagare gli errori dell’amministrazione con un salasso che nei casi più fortunati arriverà a circa il 23% colpendo tutte le categorie e raggiungendo, come detto, il 99% per i non residenti. In poche parole chi compra una casa a Chieti senza risiedervi, magari per far studiare un figlio o per fare semplice un investimento, si troverà a pagare il 99% di aumento! Una follia amministrativa», secondo Febo, «perché anziché promuovere a investire in città, la decisione che verrà assunta dalla maggioranza di centro destra costringerà quei pochi proprietari di case non di Chieti a disfarsi del bene scoraggiando futuri investimenti. Chi verrebbe a comprare a Chieti se deve pagare una tassa dei rifiuti che balza in un giorno del 100%? Che dire poi dei titolari di attività commerciali che dovranno sopportare un aumento che passerà da un minimo del 13% ad un massimo del 40% con evidente ricaduta sull’utenza, cioè sui cittadini, causa inevitabili aumenti dei costi al dettaglio. Purtroppo, come centrosinistra oltre a denunciare il blitz non possiamo fare altro perché non abbiamo i numeri per cambiare le cose, ma anche perché i nostri colleghi di maggioranza da sei anni e mezzo si limitano ad alzare la mano e votare qualunque atto proposto dal sindaco ».