battaglia vinta a gissi, ad atessa nessun ricorso

ATESSA. «Se anche le forze politiche di maggioranza e minoranza avessero presentato un ricorso al Tar, forse anche ad Atessa il pronto soccorso adesso sarebbe aperto tutto il giorno». È una tirata di...
ATESSA. «Se anche le forze politiche di maggioranza e minoranza avessero presentato un ricorso al Tar, forse anche ad Atessa il pronto soccorso adesso sarebbe aperto tutto il giorno». È una tirata di orecchie ai politici atessani quella di alcuni esponenti del comitato nato in difesa dell’ospedale di Atessa, dopo che il Tar di Pescara ha accolto il ricorso, presentato dal Comune di Gissi, contro la delibera Asl che dimezzava l’attività del punto di primo intervento di quell’ospedale. «Anche il nostro nosocomio», dicono gli esponenti del comitato, «ha subito questa diminuzione di orario a 12 ore. A Gissi è stata l’amministrazione comunale a insorgere contro il provvedimento. Da noi tutto tace e, quando abbiamo proposto il ricorso, ci hanno pure riso in faccia». Il comitato presentò una diffida alla Asl e all’assessore Silvio Paolucci per far riaprire a tempo pieno il pronto soccorso del San Camillo, cosa che però non ha sortito nessun effetto. Per i giudici amministrativi la delibera contestata, oltre ad avere ripercussioni sul piano assistenziale, è carente di analisi sulle esigenze di cura. «Dispiace», è il lamento del comitato atessano, «che a distanza di pochi chilometri i diritti per i cittadini siano diversi; alla luce della recente sentenza del Tar su Gissi, forse anche noi avremmo potuto ottenere qualcosa». (m.d.n.)

