Battuta al cinghiale per le mense Caritas

Iniziativa di “Libera caccia”. Il presidente: un gesto di solidarietà verso le persone davvero povere
CHIETI. Una battuta di caccia al cinghiale per rimpinguare le dispense, ormai vuote, della Caritas diocesana di Chieti-Vasto. A promuovere l’iniziativa Concezio Mammarella e Antonio Campitelli, rispettivamente presidente provinciale e regionale dell’associazione venatoria nazionale Libera caccia.
«Lo scorso anno avevamo già fatto una donazione alla mensa della Caritas teatina, quest’anno», spiega Mammarella, «vorremmo ampliare il nostro gesto di solidarietà nei confronti delle persone meno fortunate». Domani, giorno in cui chiuderà la stagione di caccia, verrà organizzata la mega battuta venatoria alla quale parteciperanno anche altre associazioni.
«Il sovraffollamento dei cinghiali sul territorio provinciale sta assumendo aspetti preoccupanti», spiega Mammarella, «i cacciatori conoscono bene i danni provocati dalle incursioni di branchi sempre più numerosi. I cinghiali stanno devastando centinaia di ettari di terreni coltivati. Un sovraffollamento che deve essere controllato in modo più efficace».
Per il presidente provinciale di Libera caccia un così elevato numero di esemplari sta mettendo in pericolo anche la sicurezza degli automobilisti che sempre più spesso si imbattono in branchi di cinghiali anche in zone abitate.
«I cinghiali si sono riprodotti in maniera smisurata nelle varie aree protette, nelle oasi, nei parchi e da lì», spiega Mammarella, «partono i branchi che attualmente si spingono anche nelle località costiere seminando distruzione. Poi tornano «a casa» dove noi non possiamo entrare». Ma la battuta di caccia in programma domani ha come scopo principale la solidarietà. «Ci sono tante persone che fanno fatica a mettere insieme pranzo e cena e la Caritas teatina si trova in grosse difficoltà per soddisfare le esigenze alimentari di chi, ogni giorno, le chiede un aiuto. Il nostro vuole essere un gesto di solidarietà», insiste Mammarella. «È un dono» aggiunge il giornalista e animalista convinto, Guido Ottaviano che promuove l’iniziativa «che i cacciatori vogliono fare a chi si trova in cattive acque e non ha di che sfamarsi. Una iniziativa a sfondo benefico». Alla battuta di caccia parteciperanno anche un veterinario e un dirigente del servizio veterinario della Asl per i dovuti controlli sanitari sui capi abbattuti.

