Battuta di caccia mortale Le perizie pronte a giorni
TORREBRUNA. Sono attesi per la prossima settimana i risultati delle perizie balistiche eseguite dai tecnici a cui la Procura di Vasto ha affidato lo studio delle traiettorie,della inclinazione e...
TORREBRUNA. Sono attesi per la prossima settimana i risultati delle perizie balistiche eseguite dai tecnici a cui la Procura di Vasto ha affidato lo studio delle traiettorie,della inclinazione e della distanza del colpo di fucile che due mesi fa ha ucciso nel corso di una battuta di caccia, Nicola Costanzo, 58 anni. Al momento c'è una sola persona indagata di omicidio colposo: un cacciatore di Castelguidone. Questi però si difende e nega che il proiettile killer possa essere stato sparato da lui per sbaglio o disattenzione. Costanzo morì durante una battuta di caccia al cinghiale in località Mattioni, a Guardiabruna. L’ipotesi di reato è omicidio colposo. L'autopsia eseguita dal medico legale Pietro Falco ha accertato che l’uomo è morto in seguito a un solo colpo di fucile che ha determinato lo sfacelo della zona encefalica del cranio. «Il mio cliente è convinto di non essere stato lui a premere il grilletto», afferma l'avvocato Giovanni Cerella che insieme all'avvocato Giacomo Nicolucci assiste l'indagato. L'atteggiamento dell'accusato e il rigetto dell'accusa, ha convinto la Procura a disporre un esperimento giudiziario. L'accertamento è stato compiuto a fine novembre con l'utilizzo di un manichino. Fino a quando non arriveranno i risultati delle perizie balistiche restano sotto sequestro tutti i fucili che aveva il gruppo di cacciatori uscito da casa insieme alla vittima. Nicola Costanzo, a detta di amici e parenti, era un abile ed esperto cacciatore. Le perizie eseguite fino ad oggi hanno accertato che l'uomo non ha commesso alcuna imprudenza o errore che possano aver favorito la disgrazia. É stato colpito all'improvviso ed è morto all'istante. (p.c.)
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