Bernabeo, ricoverati al freddo

Guasto da 24 ore all’impianto di riscaldamento. La figlia di una malata: «Vicenda scandalosa»
ORTONA. L’ospedale Bernabeo è rimasto al freddo per un guasto alla caldaia. La segnalazione arriva direttamente dai famigliari dei pazienti ricoverati nel nosocomio ortonese. Secondo le testimonianze raccolte, dal tardo pomeriggio di venerdì l’impianto di riscaldamento dei vari reparti ospedalieri ha smesso di funzionare, lasciando ammalati, medici e personale sanitario a battere i denti in balia delle basse temperature. Un disagio che, a dire il vero, fortunatamente non è stato subito percepito. Con il passare dei minuti, però, il raffreddamento dei reparti è stato sensibile. E neppure il detto «il tempo aggiusta le cose» questa volta ha avuto ragione, visto che con il trascorrere delle ore la situazione, anziché migliorare, è precipitata.
Infatti il problema non è stato risolto e, per tale motivo, la clinica è rimasta al freddo per tutta la notte oltre che nella giornata di ieri. Una situazione difficile ma soprattutto inaccettabile in un presidio ospedaliero. Il personale addetto alla manutenzione si è subito attivato per trovare il guasto e ripararlo ma, evidentemente, la rottura è stata più complessa del previsto. In molti tra i famigliari dei ricoverati, hanno chiesto spiegazioni sull’entità del problema, preoccupati per la salute dei pazienti tra cui, ovviamente, anche anziani.
«Dopo essermi accorta del cattivo funzionamento del riscaldamento ho provato a parlare con una dirigente, al fine di sapere i tempi necessari per il ritorno alla normalità», ha commentato una signora, che si è rivolta al Centro per far conoscere il problema. «Dalla direzione con molta educazione e disponibilità mi hanno spiegato che si sono impegnati per tutta la notte (tra venerdì e sabato, ndc), ma che i lavori stavano andando avanti poiché il guasto non era stato riparato», ha poi aggiunto.
Il freddo percepito, seppur fastidioso, non è stato comunque importante. Le persone si sono attrezzate per far fronte alle basse temperature, soprattutto nelle ore notturne, ma «un ospedale che rimane senza riscaldamento, in special modo durante questo periodo invernale, è un fatto che ritengo scandaloso», ha proseguito la donna che ha deciso di raccontare la vicenda.
Fino al pomeriggio di ieri il problema non era stato ancora risolto: 24 ore di disagi che hanno infastidito tutti. «Nonostante la cortesia della dirigente nello spiegarmi la situazione, come cittadina ortonese sono delusa da quanto accaduto», ha proseguito la signora. «Sono una delle persone che ha sostenuto la causa del Bernabeo, ritenendo che dovesse rimanere aperto. Noi dei piccoli centri non possiamo sempre rivolgerci alle cliniche di Chieti o Pescara, vogliamo l’ospedale qui ad Ortona, però deve essere funzionante», ha infine chiosato. Parole dettate dall’assurda situazione e dalla preoccupazione per lo stato di salute dei pazienti ricoverati nel nosocomio. Ma con la speranza che il fatto non si ripeti più.
Alfredo Sitti
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