Bernardone vuole vedere i figli

Casalbordino, l’uomo che ha ucciso la moglie trasferito a Teramo: a breve l’incontro
CASALBORDINO. Angelo Bernardone, 74 anni, il pensionato di Casalbordino che il giorno di Santo Stefano ha ucciso la moglie Maria Rita Conese, 72enne malata di Alzheimer, gettandola dal ponte sull’Osento, è stato trasferito dalla Casa lavoro di Torre Sinello al carcere di Teramo. Per l’uomo, accusato di omicidio, si prospetta una lunga detenzione. Il gip di Vasto ha rigettato la richiesta dei domiciliari.
Con il passare dei giorni, Bernardone si rende conto della gravità del suo gesto. L’uomo ha un unico desiderio, riconciliarsi con i figli. Un desiderio che presto potrebbe realizzarsi. I figli del pensionato infatti hanno presentato la richiesta d’autorizzazione ad incontrare il padre in carcere e il magistrato non si è opposto. L’incontro fra il 74enne e i figli era in programma ieri. A causa del trasferimento è stato rimandato. «Presto il mio cliente potrà vederli e parlare con loro», dice il difensore di Bernardone, l’avvocato Vincenzo Cocchino.
Dopo l’omicidio, Bernardone non ha più avuto occasione per parlare con i figli. L’uomo ha affidato al parroco di Casalbordino una lettera in cui invocava il loro perdono. L’incontro in carcere sarà quindi l’occasione per spiegare cosa è scattato il 26 dicembre scorso e cosa lo ha portato all’esasperazione. «Il mio cliente mi ha confidato che non pensava che il ponte sull’Osento fosse così alto», spiega l’avvocato Cocchino, «non voleva uccidere la moglie. È stato un gesto non ponderato che ha portato ad un epilogo purtroppo tragico. Sicuramente non premeditato», ripete il legale che nei prossimi giorni incontrerà nuovamente il pensionato. Cocchino è intenzionato a depositare una richiesta di perizia psichiatrica per il suo cliente. (p.c.)
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