Biblioteca chiusa da quattro mesi

9 Dicembre 2016

Accesso vietato per motivi sismici, ma il Genio civile è in ritardo

CHIETI. La biblioteca dell’Agenzia regionale per la promozione culturale di via Della Liberazione continua a rimanere chiusa dal 24 agosto, a causa del primo sisma che colpì il centro Italia. Per ragioni precauzionali il sito dovette rimanere chiuso, in attesa di verifiche da parte dei tecnici del Genio Civile. Ma ad oggi, dagli uffici addetti, nessuna risposta sul futuro della biblioteca.

A intervenire nuovamente sul caso è il direttore del Dipartimento regionale turismo, cultura e paesaggio Giancarlo Zappacosta: «Nella biblioteca ci sono delle crepe visibili sulle parti laterali. Ma sono state provocate dal peso di camion e di giostre che insistono sulla piazza “rossa” sovrastante la struttura. Per me non ci sono problemi di stabilità, ma il Genio Civile deve ancora dare un parere e non lo fa». Poi Zappacosta si sfoga su tutto: «È un’ignominia che a Chieti non ci sia una biblioteca provinciale degna di questo nome. Altro che città della cultura. I preziosi manoscritti che erano nell’ex De Meis sono ora nelle casseforti al Teate Center, come quelli dannunziani e tostiani». Diversa la situazione a Pescara, Teramo e all’Aquila: «Lì si è investito, ci sono centri culturali di eccellenza. Ma il destino della biblioteca provinciale di Chieti non mi rassicura: quando troveranno una soluzione io sarò già in pensione». Del caso della biblioteca di via Della Liberazione si sono accorti i militanti del Blocco Studentesco, che mercoledì hanno affisso sulle porte dell’edificio uno striscione che recitava: “Biblioteca inagibile, amministrazione immobile”.

Così Alessio Capone, responsabile del Blocco per Abruzzo e Molise: «È vergognoso che una struttura fondamentale per gli studenti teatini resti chiusa per i soliti rimpalli di responsabilità tra Comune e Regione». (e.r.)