Biblioteca in gestione alla società di calcio: è polemica

29 Gennaio 2021

CUPELLO. L’amministrazione comunale vara un progetto per la gestione della biblioteca e lo affida alla società sportiva di calcio, ma l’opposizione consiliare unita presenta una mozione con cui...

CUPELLO. L’amministrazione comunale vara un progetto per la gestione della biblioteca e lo affida alla società sportiva di calcio, ma l’opposizione consiliare unita presenta una mozione con cui chiede l’annullamento dell’affidamento diretto e una gara pubblica. È polemica a Cupello per la decisione presa dalla giunta di approvare il progetto “Biblioteca bene comune”, affidando la gestione del servizio ad un soggetto privato. Per Roberta Boschetti di “Risposta civica” e Camillo D’Amico e Marco Antenucci di “Insieme per Cupello”, che hanno depositato una mozione congiunta, «nella frazione di una mattinata è stato presentato un progetto dalla società sportiva di calcio locale ed è stato protocollato e approvato con immediata esecutività. Nello stesso batter d’occhio», aggiungono i consiglieri, «sono stati assegnati 30mila euro per la gestione del servizio di biblioteca per il biennio 2021/2022. La democrazia, la trasparenza, l’economicità, l’imparzialità, la parità di trattamento, la proporzionalità e la pubblicità vogliono tempi lunghi, tempi che avrebbero consentito a tutti gli enti interessati di venire a conoscenza della necessità del comune di Cupello di trovare un gestore della biblioteca comunale. Avrebbero consentito inoltre all'amministrazione di raccogliere varie manifestazioni di interesse e addirittura di poter scegliere quello più economico o più conveniente a parità di prestazioni offerte».
Per i tre esponenti dell’opposizione consiliare «questa procedura di affidamento è stata così frettolosa che nel progetto approvato non sono state inserite né tempistiche, né modalità del servizio erogato, gli orari di apertura al pubblico o il monte ore del servizio doposcuola. Quando e come verrà aperta la biblioteca agli utenti?», chiedono Boschetti, D’Amico e Antenucci, «come, chi e con quale inquadramento saranno individuate le figure da impiegare? Non è dato saperlo, come non è dato sapere quali sono i principi sui quali è stata fatta questa scelta fulminea. Il modo in cui è stato affidato il servizio è discutibile e non sembrano esistere né ragioni di infungibilità, né ragioni di urgenza tali da non poter istruire un iter trasparente e con una tempistica opportuna tale da permettere l'esame di più proposte ed una comparazione in termini di attinenza al progetto e di competenza». (a.b.)
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