«Bicentenario del Marrucino un motore per l’economia»

15 Ottobre 2017

Il 27 ottobre con “La Cenerentola” partono le manifestazioni per i 200 anni del Teatro Il direttore amministrativo Di Martino: «Mancano 100 mila euro, ma andiamo avanti»

CHIETI. Duecento anni di storia alle spalle e, davanti, un’altra sfida: Chieti capitale della cultura in Abruzzo. Con il Bicentenario del Teatro Marrucino, la città punta sulla cultura per ridare una spinta al colle e si apre al pubblico di tutta la regione. La cultura intesa come motore dell’economia. E la prima tappa del percorso è in programma il prossimo 27 ottobre alle 20,30 con La Cenerentola di Gioacchino Rossini per la regia di Michele Mirabella (replica il 29 alle 17,30): un ritorno al passato per il Marrucino perché, l’11 gennaio del 1818, fu proprio La Cenerentola a inaugurare il palcoscenico.
Il Marrucino si apre ai festeggiamenti tra le promesse di fondi in un momento di tagli verticali alla cultura. Il presente dell’istituzione è possibile grazie a un contributo di 200 mila euro annunciato dalla Regione: «Siamo grati agli enti per la vicinanza», dice il direttore amministrativo Cesare Di Martino, «ma allo stato mancano ancora 100 mila euro. Non è un grido d’allarme ma una semplice constatazione». E chi dovrebbe concedere questi fondi? «Non mancano i fondi del Comune ma quelli della Regione», dice Di Martino, «se verranno rispettati i tempi sarà messa in scena anche la Boheme altrimenti no». Un messaggio che ha un significato: senza soldi non si farà festa perché non è più tempo di accumulare debiti. Ma le assicurazioni della Regione, con un intervento in prima persona del governatore Pd Luciano D’Alfonso, arrivato lunedì scorso in città per presentare l’iniezione di fondi, basta a tenere tranquilla la Deputazione teatrale composta dal presidente del cda Cristiano Sicari e da Paolo De Cesare e Annalisa Di Matteo.
Il Marrucino si affaccia al Bicentenario con un’immagine rinnovata: finisce nel cassetto il logo con il classico stemma comunale e debutta il tratto stilistico dell’edificio affiancato a una “m”. «L’immagine mostra la facciata che, nel tempo, non è mai cambiata», spiega Di Martino, «un logo che testimonia la nascita del Marrucino e la sua contemporaneità». E cioè la sfida di diventare il faro abruzzese della cultura.
Umberto Di Primio parla da sindaco di Chieti e, come candidato in pectore del centrodestra per le prossime regionali, anche da sindaco d’Abruzzo e dice: «Il Bicentenario è un traguardo storico. Il Marrucino è la storia della nostra città e di tutto l’Abruzzo: la cultura è un’occasione di crescita. Il Bicentenario deve appartenere a ognuno di noi». Proprio per questo, il comitato di saggi nominato per il Bicentenario è trasversale: politici del centrodestra e del centrosinistra mischiati ad accademici e imprenditori.