Bidella trovata morta nel garage, perizia nel locale sotto sequestro

Al setaccio la stanza in cui la donna si sarebbe tolta la vita utilizzando un cavo elettrico intorno al collo La richiesta d’incidente probatorio fatta dal difensore del marito, indagato per omicidio volontario
LANCIANO. Sarà passato al setaccio il garage-cantina in cui è stata trovata senza vita Annamaria D'Eliseo. La Procura di Lanciano, con il pm Francesco Carusi, aveva fissato per domani il sopralluogo nella rimessa della villetta di contrada Iconicella, dove venerdì 15 luglio il marito della 60enne, Aldo Rodolfo Di Nunzio, indagato per omicidio volontario, ha detto di aver trovato la moglie impiccata con dei cavi elettrici. Ma il legale dell'indagato, l'avvocato Claudio Nardone, ha depositato al Gip la richiesta di incidente probatorio. In questo caso l'esito del sopralluogo assurge a valore di prova ed entra direttamente nel fascicolo del procedimento.
La decisione del Gip è attesa nei prossimi giorni. Se la richiesta di incidente probatorio verrà accolta, sarà nominato un perito che dovrà occuparsi dei rilievi nella rimessa dove c’è stato il decesso di Annamaria D'Eliseo, per cristallizzare la prova su quello che è avvenuto ormai quasi due settimane fa.
Sulla morte della collaboratrice scolastica sono ancora due le ipotesi in piedi: il gesto estremo, come sostiene il marito di Annamaria, e l'omicidio, come hanno sospettato fin dall'inizio Procura e carabinieri di Lanciano. Il primo sopralluogo nel garage-cantina, dopo l'allarme lanciato dal marito lo scorso 15 luglio, aveva fatto emergere i primi dubbi sulla ricostruzione dell'ex vigile del fuoco 70enne, descritto da familiari e amici della donna come marito-padrone. L'indagato avrebbe parlato agli investigatori di un gancio, a cui erano appesi i cavi elettrici con cui la moglie avrebbe messo in atto il proposito suicidario, ma il punto preciso non sarebbe stato individuato. Altri dubbi saranno chiariti nel corso dell'incidente probatorio.
In parallelo continuano gli altri accertamenti dell'indagine, dall'esame di tracce e reperti raccolti nel garage-cantina dalla sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale dei carabinieri, agli approfondimenti chiesti in sede di autopsia dal consulente della Procura, il medico legale Cristian D'Ovidio. Analisi di laboratorio, in particolare sul solco rinvenuto sul collo della vittima, dalle quali si attendono elementi utili per chiudere il cerchio sulla ricostruzione della dinamica e affermare se si sia trattato di omicidio o suicidio. La verità sulla morte di Annamaria D'Eliseo è attesa soprattutto dai cinque figli della donna, patrocinati dall'avvocato Elisabetta Merlino, che aspettano di sapere se aggiungere o meno altro dolore a quello già straziante per la perdita della mamma.
Domenica, intanto, l'istituto comprensivo Mario Bosco, dove la 60enne lavorava, farà celebrare una messa in ricordo della collaboratrice amata da tutti.
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