«Bidoni e bagni chimici deturpano la Foce»

5 Agosto 2022

ROCCA SAN GIOVANNI. Riqualificazione del torrente La Foce e dell’area antistante le vecchie arcate del ponte dell’ex tracciato ferroviario. Sono le richieste che Pierluigi Vinciguerra, presidente...

ROCCA SAN GIOVANNI. Riqualificazione del torrente La Foce e dell’area antistante le vecchie arcate del ponte dell’ex tracciato ferroviario. Sono le richieste che Pierluigi Vinciguerra, presidente regionale dell’associazione Italia Nostra, rivolge, tramite una lettera, al sindaco di Rocca San Giovanni, Fabio Caravaggio. Questo il testo della lettera al primo cittadino: «Cassonetti dei rifiuti e due bagni chimici posizionati sul fronte delle arcate dell’ex tracciato ferroviario, oggi via Verde, non sono un bel vedere per turisti e bagnanti della Foce e soprattutto dal torrente, vista l’assenza di piante, arrivano olezzi che non sono invitanti», questa la descrizione di Vinciguerra che ha scattato anche delle fotografie che mostrano i rifiuti accumulati vicino ai cassonetti e il loro posizionamento a suo dire in un punto non consono, troppo impattante, e in una zona frequentata da bagnanti e turisti.
«I luoghi vanno preservati», sostiene il presidente di Italia Nostra, «e occorre in questo caso una più razionale raccolta dei rifiuti, visto che i cassonetti sono stracolmi, e soprattutto bisogna spostare i contenitori perché non possono essere posizionati sul fronte delle arcate dell’ex tracciato ferroviario annullando la visuale della struttura che fa parte dell’archeologia industriale e negando al turista o visitatore la visione complessiva dell’area. Sia i cassonetti che i due bagni chimici ubicati sul lato opposto», continua Vinciguerra, «fanno parte di una scelta errata e impattante su una area che aveva una sua unitarietà ed equilibrio. Occorre avere una visuale libera per la qualità paesistica e naturalistica presente».
Non solo: per l’associazione e il suo presidente bisogna porre attenzione anche al torrente la Foce. «Occorre una riqualificazione, manutenzione e valorizzazione naturalistica del torrente», chiude Vinciguerra, «manca la fitodepurazione e cattivi odori e presunti scarichi abusivi sono emergenze da risanare. L’amministrazione di Rocca San Giovanni deve intervenire». (t.d.r.)
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