Biglietteria del Cup rotta Prenotazioni nel caos

16 Marzo 2016

CHIETI. Prima le lunghe ed estenuanti file, poi la goccia che fa traboccare il vaso: il guasto della pulsantiera elettronica che consente di ritirare il numero e prenotare la visita. Atmosfera...

CHIETI. Prima le lunghe ed estenuanti file, poi la goccia che fa traboccare il vaso: il guasto della pulsantiera elettronica che consente di ritirare il numero e prenotare la visita.

Atmosfera incandescente ieri mattina tanto da rendere necessaria la presenza del poliziotto in servizio al posto fisso del policlinico. «Sempre più disastrosa la gestione del Cup di Chieti, completamente privatizzato» commenta il presidente di Cittadinanzattiva Aldo Cerulli «eppure si dice privatizziamo e sicuramente miglioreremo; nel nostro caso non è assolutamente vero. Da due giorni» racconta «il distributore dei numeri è guasto e questa mattina (ieri per chi legge) abbiamo assistito ad un pandemonio, a verificare il quale non si è affacciato nessun dirigente della Asl. Ma del resto» ironizza «non si vedevano quando il Cup era interno, figuriamoci oggi che è completamente esternalizzato. C’era gente in fila indiana agli sportelli in funzione e se qualcuno si allontanava per necessità inderogabili perdeva pure il posto. Alle 13,30 nulla era ancora variato».

Nel pallone anche gli impiegati agli sportelli che non sapevano a quale santo rivolgersi.

«Non capisco come mai solo la Asl di Chieti ha tutto personale esterno mentre le altre tre hanno personale misto: interno ed esterno» incalza Cerulli «non capisco anche come mai non decolla, in quanto è solo sulla carta, il Cup unico regionale per effetto del quale la ricerca ai fini di prenotazioni in tempi non biblici si può allargare all’intera regione. Alla difficoltà della fase della prenotazione si aggiunge, ma solo per la Asl di Chieti, il problema della mancata trasparenza delle liste di attesa per le quali non si ha quindi certezza di rispetto dei tempi di prenotazione». (y.f.)