Bilancio comunale risanato Coletti: opera dell’ex giunta

ORTONA. «Per fortuna dei cittadini ortonesi il Comune di Ortona, già a giugno 2017, aveva un bilancio risanato, in linea con i parametri della normativa statale». Il coordinatore di Ortona Popolare...
ORTONA. «Per fortuna dei cittadini ortonesi il Comune di Ortona, già a giugno 2017, aveva un bilancio risanato, in linea con i parametri della normativa statale». Il coordinatore di Ortona Popolare ed ex assessore al bilancio di Ortona, Gianluca Coletti, torna a parlare delle casse comunali dopo la recente approvazione del rendiconto di gestione 2018. Un consuntivo che vede un fondo cassa al 31 dicembre di 1.383.432,47 euro: un dato rimarcato dall’amministrazione comunale per sottolineare la propria gestione oculata, ma su cui Coletti fa delle precisazioni per ricordare che già precedentemente il trend era stato invertito. «Non appena ci siamo insediati nel maggio 2012, dopo aver analizzato l’ormai nota grave situazione in cui si trovava il bilancio e la cassa del Comune», dichiara, «è stata avviata una complessa attività di revisione della spesa. L’eliminazione di sprechi e la razionalizzazione della spesa sono stati i due aspetti maggiormente significativi che hanno caratterizzato la gestione degli esercizi finanziari 2012, 2013 e 2014. Una sana e attenta gestione poi ripresa nel 2016 anche dall’allora assessore al bilancio Luigi Menicucci».
Il coordinatore di Ortona Popolare avrebbe gradito, dunque, che questi aspetti fossero messi in luce dall’amministrazione, che ha tenuto anche una conferenza stampa per analizzare il rendiconto 2018. «Ci saremmo aspettati maggiore onestà intellettuale dall’assessore Francesco Falcone nel rappresentare la reale situazione del bilancio e della cassa del Comune, magari fornendo informazioni complete alla cittadinanza», commenta Coletti. «Ad esempio, Falcone avrebbe dovuto ricordare le condizioni del bilancio, del patto di stabilità e della cassa del Comune a maggio 2012, quando, al contrario dei 200mila euro di saldo positivo che lui stesso ha trovato a giugno 2017, l’ente aveva uno scoperto di cassa pari a circa 2,6 milioni di euro». (a.s.)
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