Bilancio delle feste da 230mila euro, male questua e Dono

LANCIANO. Duecentotremila euro il costo totale delle Feste di settembre, di cui oltre 12mila euro di spese non previste sono andati per la sicurezza; 800 spettatori paganti a serata per i concerti di...
LANCIANO. Duecentotremila euro il costo totale delle Feste di settembre, di cui oltre 12mila euro di spese non previste sono andati per la sicurezza; 800 spettatori paganti a serata per i concerti di Max Gazzè e Malika Ayane; circa 40mila presenze a serata in città; 22.500 euro il contributo del Comune di Lanciano e 2.900, record negativo, euro il ricavato della "questua" cittadina. Tempo di bilanci per il comitato Feste di settembre presieduto da Maurizio Trevisan che già dalle prossime settimane tornerà a lavoro per l'edizione 2020 delle celebrazioni. «Siamo molto soddisfatti per la riuscita dei festeggiamenti. Le sedute a pagamento in piazza Plebiscito, nonostante le critiche iniziali, sono state molto apprezzate da pubblico e cantanti e hanno consentito una visione spettacolare della piazza e una gestione capillare della sicurezza», il commento del presidente Trevisan. «Sono state le Feste più belle di sempre», sottolinea l'assessore alla cultura Marusca Miscia, « altissimo il livello dei cantanti ospiti e perfetta l'organizzazione della sicurezza. Ringrazio sentitamente anche la società di trasporto Di Fonzo che ha offerto un servizio gratuito di bus navetta che è stato apprezzatissimo dai cittadini e ha funzionato alla perfezione, anche con rinforzi per le corse notturne. Sicuramente dovremo ripetere questa esperienza». Poco generosi i lancianesi che, se da un lato contribuiscono a creare una aspettativa altissima per le feste patronali, dall'altro sborsano in media pochissimi centesimi a famiglia. «Un ringraziamento particolare», rimarca Trevisan, «va agli sponsor, senza i quali le feste non esisterebbero». Quest'anno è andata meglio anche con i contributi dei commercianti. Polemiche sulle offerte alla Cattedrale della Madonna del Ponte nel corso del Dono. «Il comitato feste si è autotassato e ha destinato 1.500 euro alla Madonna», dice il presidente, «purtroppo questa manifestazione sconta una inversione di tendenza rispetto al passato e i costi superano le offerte». Su un costo di 3.900 euro di spese vive per l'organizzazione del corteo («si paga anche chi deve caricare i carri», fa sapere Trevisan) il ricavato delle offerte è stato di 3.080 euro. «C'è bisogno di uno sforzo in più da parte di tutti», dice l'assessore Miscia, « e le feste patronali devono continuare a prevedere anche un maggior senso della volontarietà e della gratuità per certi eventi come quello del Dono, il cui spirito è racchiuso nella parola stessa».
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