Bilancio, FdI verso il ricorso al Tar «Ora il sindaco si deve dimettere»

10 Gennaio 2024

Di Biase spara a zero sull’amministrazione Ferrara: «Hanno perso i fondi, lavori e servizi bloccati La propaganda è la loro: Febo annuncia la ripartenza della mensa solo in vista delle elezioni»

CHIETI. Il ricorso al Tar è questione di settimane, Fratelli d’Italia non ha intenzione di mollare la presa sul caso del bilancio stabilmente riequilibrato approvato, secondo il partito, fuori dai termini di legge. Solo la risposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi alla loro missiva può bloccare il ricorso dell’opposizione, ma ciò porterebbe guai ben peggiori: lo scioglimento del consiglio comunale.
In attesa della risposta dal Viminale, il capogruppo del partito di Giorgia Meloni spara a zero sull’amministrazione guidata da tre anni dal sindaco Diego Ferrara. «La città non può sprofondare nel baratro più di quanto già non lo sia», attacca Carla Di Biase, «Ferrara non deve pensare al nostro partito, ma alla sua maggioranza che continua a cedere. Si deve chiedere perché già tre assessori hanno deciso di “abbandonare la sua nave” e di non seguirlo».
Per Fratelli d’Italia la giunta Ferrara «continua a tradire il suo mandato elettorale promesso ai cittadini», taglia corto Di Biase che passa agli esempi concreti: «Le loro sono scelte politiche scellerate e lo ha confermato la bocciatura del piano di riequilibrio. Poi, non hanno inaugurato il tunnel, sono fermi i lavori per Palazzo d’Achille, hanno perso i finanziamenti regionali per il dissesto idrogeologico, i cittadini di via Arenazze continuano a non avere risposte. Quelli che fanno campagna elettorale sono loro: esempio è il presidente del consiglio Luigi Febo che per sola propaganda ha presentando un emendamento per la mensa. Per anni il servizio ha funzionato e adesso non son capaci di riattivarlo». Per questi motivi la consigliera invita il primo cittadino alle dimissioni: «Se ha dignità il sindaco si deve dimettere», dice, «così si può tornare al voto e Ferrara vedrà davvero se è gradito o no alla città ha nei suoi confronti».
La capogruppo di FdI aveva fatto notare la questione del bilancio fuori tempo di legge già all’inizio della seduta del 27 novembre, quella terminata con l’approvazione del documento senza debiti. La consigliera aveva presentato la pregiudiziale: l’atto era stato respinto con 20 voti contrari e 11 favorevoli.
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