Bilancio in commissione, ok tra dubbi e astensioni

La maggioranza tiene, ma Lega e Udc si riservano di decidere solo in aula L’affondo di Iezzi: piano delle opere pubbliche copia-incolla delle cose non fatte
CHIETI. Quattro sì e quattro no sul bilancio votato in commissione. Ma nonostante l’apparente parità, il previsionale passa lo stesso, perché, nel particolare meccanismo di voto in commissione, i consiglieri che hanno espresso il loro sì erano quantitativamente più rappresentantivi di quelli che hanno espresso il no. Hanno votato sì: Marco D’ingiullo (il presidente della commissione di Forza Italia), Marco Di Paolo (Fratelli d’Italia), Graziano Marino (Identità teatina) e Franco Di Pasquale (Noi domani). Hanno votato no: Alessio Di Iorio (Partito democratico), Ottavio Argenio (Movimento 5 Stelle), Bruno Di Paolo (Giustizia sociale) e Renata Sablone (Centro democratico). Due consiglieri di maggioranza si sono però riservati di decidere in aula. Il primo è il capogruppo dell’Udc Mario De Lio, ex presidente della commissione bilancio, sostituito da D’Ingiullo, che si è dimesso in polemica. Spiegando la sua posizione, De Lio ha confermato la sua volontà di rimanere in maggioranza, ma anche quella «di sapere con chiarezza quello che stiamo votando». E perciò, decisione sospesa fino a che non sarà chiarita una serie di punti.
L’altro consigliere è il capogruppo della Lega Diego Costantini che in commissione ha presentato un emendamento al piano triennale delle opere pubbliche. «L’emendamento», spiega il consigliere, «riguarda il rondò di Brecciarola che era stato inizialmente previsto come un’opera da realizzare nel 2018. Nel nuovo piano, invece, la realizzazione è slittata al 2019. Vista la pericolosità della strada, e dunque l’assoluta necessità di realizzare al più presto l’opera, ho chiesto di reinserirla nell’annualità 2018». La commissione ha votato anche sul Piano triennale delle opere pubbliche e sul Dup, il documento unico di programmazione. Sul Dup, che oggi arriva in consiglio, si sono registrate le stesse posizioni del bilancio. Sul piano triennale, invece, sono state tantissime le riserve in aula: dalla minoranza, rappresentata da Di Iorio, Argenio, Bruno Di Paolo e Sablone, ai due consiglieri di maggioranza De Lio e Costantini.
Giustizia sociale, infine, attacca sul bilancio con il segretario cittadino Andrea Iezzi. Per lui il bilancio è un «copia e incolla» delle cose previste negli anni precedenti ma mai realizzati. Un esempio sono gli interventi «da eseguire sul plesso scolastico del Villaggio Celdit, sulle scuole medie Chiarini e Modesto della Porta ed elementare Via Bosio copiati, senza nemmeno il disturbo di cambiare una virgola, dai vecchi piani triennali».

