Bilancio in rosso, Febo (Pd) chiede due commissari

14 Agosto 2015

CHIETI. La richiesta della nomina di due commissari ad acta per definire, legge alla mano, il riaccertamento dei residui di bilancio e lo schema del bilancio di previsione 2015 dell’ente. Luigi Febo...

CHIETI. La richiesta della nomina di due commissari ad acta per definire, legge alla mano, il riaccertamento dei residui di bilancio e lo schema del bilancio di previsione 2015 dell’ente. Luigi Febo torna a sferzare l’amministrazione Di Primio. Ieri pomeriggio l’esponente del centrosinistra ha protocollato una lettera accorata indirizzata al prefetto Antonio Corona, al segretario generale del Comune Celestina Labbadia e, per conoscenza, alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti ed al procuratore regionale della Corte dei conti. «L’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Di Primio», dice Febo, «continua ad ignorare le regole in materia di gestione del bilancio comunale. Basti pensare che il riaccertamento dei residui doveva essere eseguito entro il 15 giugno mentre, entro il 31 luglio, il Comune avrebbe dovuto approvare il bilancio di previsione 2015». E invece, ad oggi, tutti e due gli strumenti finanziari mancano ancora a palazzo d’Achille. Dove, peraltro, il collegio dei revisori dei conti presieduto da Silverio Salvatore continua ad osservare pesantemente le manovre finanziarie a firma della giunta Di Primio. Dopo le numerose perplessità espresse sul rendiconto di bilancio 2014 che, a detta dei revisori, certifica lo sfascio delle casse comunale con un -16 milioni di euro di cassa ed una capacità irrisoria di riscossione dei tributi evasi, il 7 agosto scorso il collegio di revisione contabile ha consegnato in municipio un’altra nota preoccupante. «I revisori, come detto a più riprese dal sottoscritto in tempi non sospetti», riprende Febo, «hanno avanzato forti dubbi anche sul rispetto dei vincoli del Patto di stabilità dal momento che ci sono spese senza la dovuta copertura finanziaria. Di conseguenza hanno chiesto all’amministrazione esplicita documentazione». Per tutti questi motivi Febo auspica l’intervento del prefetto per la nomina di un doppio commissario ad acta. «Chieti è sull’orlo del baratro eppure Di Primio», attacca Febo, «esprime, sempre di più, una politica egocentrica e arrogante». (j.o.)