Bilancio non approvato, scatta la diffida

Il segretario generale Labbadia si attiva dopo le sollecitazioni del consigliere di minoranza Febo
CHIETI. Il segretario generale del Comune, Celestina Labbadia, diffida il consiglio «ad approvare il bilancio di previsione 2015, il bilancio pluriennale 2015/2017 e suoi allegati, entro 20 giorni» a decorrere da ieri. Quando la diffida è stata protocollata alla segreteria di palazzo d’Achille per poi essere notificata, nel tardo pomeriggio, ai consiglieri comunali. Un atto dovuto, quello del segretario generale, e auspicato a più riprese nei giorni scorsi da Luigi Febo, consigliere di opposizione della civica Chieti per Chieti. Questo perché è scaduto anche il termine limite di 50 giorni dalla mancata approvazione del bilancio di previsione 2015. Strumento finanziario che invece, direttive del Testo unico degli enti locali alla mano, doveva essere licenziato dal consiglio entro il 30 luglio. Così il segretario generale Labbadia, peraltro dirigente finanziario pro tempore del Comune su nomina del sindaco, non ha potuto far altro che diffidare il presidente del consiglio, Liberato Aceto, e tutti i consiglieri. Che, adesso, avranno 20 giorni di tempo per approvare il bilancio di previsione 2015. In caso contrario è prevista la nomina di un commissario ad acta. Ma l’amministrazione Di Primio si sta dando da fare per tentare di recuperare il tempo perduto. Il consiglio sul bilancio, in tal senso, dovrebbe essere convocato per sabato 4 ottobre. Comunque si annuncia una corsa contro il tempo piena di ostacoli dal momento che in consiglio arriverà un bilancio di lacrime e sangue ingessato per tutto quanto riguarda le spese per investimenti. Questo perché il Comune si ritrova con un buco in bilancio di oltre 27 milioni di euro che verrà spalmato negli esercizi finanziari dei prossimi trent’anni di governo cittadino.
Intanto sono aumentate le tariffe di alcuni servizi come i rifiuti (+15%) e l’acqua (+10%). Ora non resta che aspettare il voto del consiglio, nel frattempo diffidato dal segretario generale che, però, ha dato atto «che sono in corso le procedure previste dall’articolo 74 del regolamento di contabilità dell’ente e che si è in attesa dello scadere dei 7 giorni previsti dall’articolo 74, comma 8, del citato regolamento, per la presentazione degli emendamenti allo schema di bilancio da parte dei consiglieri comunali». (j.o.)

