Bilancio oggi in aula L’approvazione sembra lontana

Il consiglio ci riprova. Ieri le consultazioni per ricompattare il centrosinistra. E Cieri (centrodestra) apre al dialogo
ORTONA. È il giorno del bilancio, almeno sulla carta. Il Consiglio comunale di Ortona è chiamato oggi pomeriggio ad approvare il bilancio di previsione 2015 in un contesto politico di difficoltà estrema. Dopo la prima seduta di martedì, andata deserta, oggi ci si riproverà, ma l'ipotesi di approvazione appare al momento un miraggio. L'assemblea si pronuncerà con ogni probabilità solo dopo la composizione della nuova Giunta, a cui il sindaco sta lavorando. Le consultazioni con i partiti sono in corso e proprio ieri sera c'è stato un confronto tra il primo cittadino Vincenzo D'Ottavio e i consiglieri delle altre forze politiche di centrosinistra, per analizzare i prossimi passi da compiere al fine di ritrovare una compattezza interna che permetta di poter amministrare adeguatamente la città. «Spero si possa trovare la quadra nel più breve tempo possibile», ha commentato il sindaco, «proprio perché Ortona deve essere amministrata e ci sono tanti problemi da risolvere». La mancata approvazione oggi del bilancio, comunque, non comporterebbe una situazione di non ritorno: la prefettura, infatti, non ha ancora diffidato il Comune, per cui ci sarebbe eventualmente qualche altra settimana di tempo per stringere il cerchio sui conti. Intanto però dal Pd, il capogruppo Tommaso Coletti si è detto disponibile «al confronto per l'interesse di Ortona, e se c'è una convergenza si può discutere». Poi Coletti ha voluto replicare a Leo Castiglione che aveva aspramente criticato l'operato del centrosinistra dopo il nuovo azzeramento di giunta: «In quattro legislature di centrodestra», ha ricordato, «sono state cambiate 24 giunte». Sempre dal Pd, il segretario e consigliere Alessandro Scarlatto ha aggiunto che «confronto, dialogo e condivisione sono il sale della politica e dell'azione amministrativa. La giunta che D'Ottavio andrà a ricostituire deve essere espressione dei partiti di centrosinistra e in questa ottica il Pd, unitamente al sindaco, deve agevolare la ricostruzione di una maggioranza politica e amministrativa unita e solida di fine legislatura». Il consigliere di minoranza Tommaso Cieri, invece, vuole scongiurare l'ipotesi di un commissario prefettizio, qualora tutte le cariche amministrative dovessero essere sciolte: «In una situazione di degrado economico finanziario, quale è quella del Comune di Ortona, è assai probabile che il Commissario aumenti ancora le tasse, aumenti i costi dei servizi, comunque, nel rispetto delle leggi, inasprisca ancora le condizioni di vita dei nostri concittadini». Per questo, rivolgendosi agli altri consiglieri, chiede che «con senso di responsabilità e nel solo interesse della città appoggino un governo temporaneo di fine legislatura», aprendo le porte al dialogo con il sindaco.

