Bilancio, oltre 57 milioni in cassa Ma il Comune non può spenderli

3 Agosto 2022

Tra scelte prudenziali dell’amministrazione e vincoli di legge, restano bloccati 120 milioni di fondi  Investimenti possibili solo con contributi. Ora il rendiconto approvato dal commissario va in consiglio

CHIETI . Oltre 57 milioni nelle casse comunali, ma i fondi non possono essere spesi perché accantonati e vincolati. È la sintesi dello schema di rendiconto finanziario dell’esercizio 2021 che il commissario ad acta Filippo Rosa ha approvato in sostituzione della giunta. I numeri raccontano di un miglioramento rispetto al precedente esercizio, tuttavia tra la politica prudenziale dell’amministrazione comunale e le quote vincolate per legge, si arriva a una somma “disponibile” di meno 65 milioni. Di fatto, quindi, l’amministrazione non potrà utilizzare alcuna risorsa di bilancio, per cui le attività potranno essere svolte solo tramite finanziamenti.
LE RISCOSSIONI
Ma entriamo nel dettaglio. Il rendiconto si chiude con un risultato di amministrazione di 57,5 milioni. A fronte di questa somma, però, l’amministrazione ha optato per un accantonamento - ossia la quota discrezionale che ha deciso di non spendere - di 54,5 milioni per i crediti di dubbia esigibilità. Quella del Comune è una misura prudenziale per cui si aggiungono anche altre cifre.
I CONTENZIOSI
Un’altra quota di accantonamento, infatti, riguarda quella per i contenziosi. L’amministrazione ha ritenuto di dover bloccare 18,3 milioni qualora le cause in corso, o quelle che potrebbero esserci in futuro, abbiano un esito negativo per l’ente. A questi fondi, poi, si aggiungono ulteriori accantonamenti per altri 3,5 milioni.
L’ANTICIPAZIONE
Sono 32,5 i milioni che rappresentano un accantonamento previsto dalla legge. Qualche anno fa l’ente ha avuto un’anticipazione di liquidità dal ministero che deve essere restituita in dieci anni. Questa somma, quindi, è una parte di quota del fondo che va restituita nei prossimi otto anni. Pertanto, anche questa stessa somma va inserita in una misura per cautelarsi.
IL VINCOLO
Ci sono, infine, 11 milioni vincolati, cioè disponibili sul bilancio ma che non possono essere spesi liberamente, perché destinati a finanziare specifici investimenti. È una parte connessa per lo più alle attività di investimento che il comune sta facendo.
IL CALCOLO
Alla luce di tutti questi dati, tra parte vincolata e accantonata si toccano circa 120 milioni di euro che portano a un totale di meno 65 milioni di euro. E di conseguenza all’impossibilità dell’amministrazione di spendere, a meno che non si trovi una specifica fonte di finanziamento.
«GRANDE DISPONIBILITÀ»
Il commissario Rosa, pertanto, ha portato a termine il suo lavoro. «Nel momento in cui sono arrivato all’interno del Comune ho trovato la disponibilità piena di tutti gli uffici e dell’amministrazione», afferma. «Hanno dedicato tutte le risorse per risolvere il problema, tant’è che ho concluso il mio lavoro con una settimana di anticipo rispetto al termine che mi era stato dato. Ho avuto», ribadisce, «un’attività di pieno supporto».
I PROSSIMI PASSI
Dopo l’approvazione del rendiconto da parte del commissario, lo schema è stato trasmesso ai revisori che hanno venti giorni per esprimersi. Con ogni probabilità, comunque, lo faranno in anticipo rispetto al termine ultimo. Poi tutta la documentazione, compreso il parere dei revisori stessi, passerà all’esame dei consiglieri comunali ai quali verranno dati ulteriori venti giorni. Infine il passaggio in consiglio comunale: il presidente Luigi Febo convocherà la seduta sicuramente dopo Ferragosto.
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