Bimba nasce dentro l’ascensore bloccato

28 Gennaio 2021

Storia a lieto fine all’ospedale: la neonata e la sua mamma salvate dai vigili del fuoco, ora stanno bene

LANCIANO. È un batuffolo di 3 chili e 450 grammi e ora dorme beata nella culla del nido dell’ospedale Renzetti. Ma la sua nascita poche ore prima è avvenuta in modo tutt’altro che tranquillo: la piccola è venuta alla luce nell’ascensore che porta dal pronto soccorso alla ginecologia, rimasto bloccato subito dopo che i medici hanno premuto il tasto per portare la sua mamma in sala parto. A sbloccare l’ascensore, “liberare” mamma, neonata e operatori sanitari, sono stati i vigili del fuoco di Lanciano.
Momenti concitati ieri mattina tra pronto soccorso e ginecologia. Attorno alle 10.40 arriva in pronto soccorso, in ambulanza, una mamma 19enne di origine albanese che ha rotto le acque: deve partorire. Subito le fanno il tampone rapido e la donna in barella entra nell’ascensore per andare in sala parto. Con lei ci sono la dottoressa Elisabetta Donatucci, l’infermiera Alice Luciani e l’operatrice socio sanitaria Lia Lanci del pronto soccorso diretto da Antonio Caporrella. Appena iniziano a salire, però, l’ascensore si blocca. Il montacarichi non è la prima volta che fa le bizze, ma stavolta è il momento meno opportuno per fermarsi. Attimi di panico, soprattutto per la mamma che sente che la figlia, la secondogenita, sta per venire al mondo. I sanitari chiamano subito i vigili del fuoco che arrivano in un batter d’occhio. Mentre i pompieri agiscono sul vano motore sentono le urla della mamma e l’equipe del pronto soccorso che “tranquillizza” la donna. Poi riescono ad aprire la porta dell’ascensore e si ritrovano la mamma con la bimba in braccio. Ma, non è ancora tempo per gioire. I vigili con il montacarichi a mezz’aria fanno scendere le operatrici del pronto soccorso e catapultano dentro l’ostetrica Fulvia Baffoni, scesa con l’infermiera Sabrina Crognale, la pediatra Angiolina Nicodemo, la ginecologa Daniela Murgano, appena scattata la richiesta di aiuto dal pronto soccorso. È l’ostetrica a tagliare il cordone ombelicale e l’equipe della ginecologia a portare a termine le operazioni legate al parto. E sono solo sorrisi, compresi quelli dei vigili del fuoco, quando tutto termina e la bimba e la mamma salgono, sane e salve, nel reparto di ostetricia e ginecologia diretto da Antonio Di Francesco. C’è un ultimo adempimento da fare: registrare la nascita della piccola numero 35. È venuta alla luce alle 10.45, nell’ascensore dell’ospedale Renzetti. (t.d.r.)