Bimbi in fila al Pronto soccorso: «Tempi brevi per le emergenze»

23 Marzo 2023

Percorso di assistenza più veloce per i piccoli pazienti da un mese a 17 anni che arrivano all’ospedale Ieri il taglio del nastro. La Asl: «Lavori da 1,5 milioni per la nuova area pediatrica: dureranno un anno»

CHIETI. Niente più file di ore tra gli adulti per i bambini che arrivano in ospedale in codice giallo, verde o bianco. Negli spazi in condivisione tra la clinica pediatrica e il Pronto soccorso generale del Santissima Annunziata, è stato allestito un nuovo percorso velocizzato dedicato all’assistenza in emergenza dei piccoli pazienti da 1 mese a 17 anni.
Il servizio di “fast track pediatrico” è stato inaugurato ieri dall’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì durante la sua visita all’ospedale teatino. Presenti anche il direttore generale della Asl Thomas Schael, il rettore dell’università d’Annunzio Liborio Stuppia, l’assessore regionale Nicola Campitelli, i direttori del Pronto soccorso, Emmanuele Tafuri, e della clinica pediatrica Francesco Chiarelli. Il servizio consentirà di migliorare l’assistenza in emergenza, anche in ragione della costruzione del nuovo Pronto soccorso pediatrico, che come ha reso noto il manager Schael sorgerà tra un anno accanto a quello generale, in uno spazio di 600 metri quadrati. «L’ampliamento del Pronto soccorso con la realizzazione di un’area pediatrica e della nuova camera calda», sottolinea il direttore generale, «è stato appena appaltato per 1,5 milioni».
Il funzionamento del fast track pediatrico è semplice: il bambino che arriva in ospedale in urgenza viene valutato subito al triage in Pronto soccorso da un’infermiera che attribuisce il codice colore in base alla gravità. In caso di codice rosso il bimbo è accompagnato nella shock room del Pronto soccorso generale, dove arrivano il pediatra e l’anestesista rianimatore in servizio per le valutazioni. Se il codice è giallo, verde o bianco, invece, il piccolo paziente viene inviato in fast track nei locali dedicati del Pronto soccorso. Per il codice giallo “evolutivo” il medico del Pronto soccorso generale condivide la valutazione con il pediatra. Tranne quindi nei casi molto gravi, è il medico in servizio al Pronto soccorso pediatrico a gestire il percorso assistenziale del paziente, occupandosi di esami clinici, prelievi ematici, somministrazione di farmaci e richiesta di consulenze specialistiche. Il pediatra decide poi l’invio del paziente a casa, la permanenza in osservazione breve intensiva pediatrica o il ricovero. In caso di positività al Covid, il bambino è visitato e ricoverato in stanze che garantiscano l’isolamento, come nei casi di malattie infettive gravi.
«L’attenzione riservata al bambino è parte di quel percorso di umanizzazione che in sanità fa la differenza», ha detto l’assessore Verì in riferimento ai nuovi arredi del reparto e al Pronto soccorso pediatrico di nuova costruzione, «questo ospedale in campo pediatrico avrà ancora altre prospettive di crescita».
©RIPRODUZIONE RISERVATA