Bimbo di 19 giorni con Omicron 2 In città il primo caso in Abruzzo

Il piccolo, macedone, trasferito dall’ospedale San Pio alla Neonatologia del policlinico di Chieti La Asl: «È stato sottoposto a terapia trasfusionale, ma non ha tosse né difficoltà respiratorie»
VASTO. La variante Omicron 2 fa ammalare anche i bambini e non risparmia i neonati. Ha solo 19 giorni di vita il bimbo macedone residente a Vasto trasferito la notte fra il 22 e 23 marzo scorso dal pronto soccorso dell’ospedale San Pio al reparto di Neonatologia e terapia Intensiva neonatale del Santissima Annunziata di Chieti perché positivo al Covid-19. A diagnosticare il contagio sono stati i medici del pronto soccorso di Vasto. Il piccino era arrivato in ospedale con febbre alta. Sottoposto al tampone antigenico è risultato positivo. Immediatamente è stato caricato su un'ambulanza attrezzata allo scopo e trasportato a Chieti. Il piccolo paziente è stato ricoverato nell’Unità operativa diretta dal dottor Diego Gazzolo e sottoposto agli accertamenti e alle cure del caso.
«Una volta confermato il contagio», annota la Asl, «è stata chiesta la tipizzazione al Laboratorio dell’Università, che ha identificato la variante BA2, cosiddetta Omicron 2». Il neonato non presenta né tosse né difficoltà respiratorie. È stato sottoposto a terapia trasfusionale, per via di un quadro anemico evidenziato dagli esami. Le condizioni del piccolo sono stabili. Dall’attività di tracciamento eseguita è emerso che anche la mamma e la sorellina sono state contagiate.
«Si tratta del primo caso in Abruzzo», ha spiegato il professor Gazzolo. «Stiamo verificando se ci siano precedenti nel Paese. Certo è che non esistono riferimenti in letteratura, pertanto questa è anche un’occasione per dare il nostro contributo agli studi in materia. Sappiamo, però, che la variante Omicron colpisce sempre più i bambini, anche a causa di un basso tasso di vaccinazione in questa fascia di età».
La conferma arriva dal numero di contagi in età pediatrica a Vasto e in tutto il Vastese. A Vasto in particolare giovedì su 111 nuovi contagiati, 12 non hanno compiuto ancora dieci anni. Un piccolo ha 9 mesi, altri tre rispettivamente uno, due e quattro anni. Tanti i bambini e i ragazzi dai 7 ai 18 anni. Interi nuclei familiari sono a casa con la febbre. Anche a San Salvo su 68 nuovi contagi registrati giovedì, una buona percentuale di positivi è molto giovane. «Ormai», spiegano alla Asl, «la sottovariante Omicron 2 ha una prevalenza pari al 44% ed è stata isolata nella quasi totalità delle regioni. In Abruzzo si attesta al 23,6%, non è più severa della variante originaria e la vaccinazione con dose booster garantisce un’alta protezione da sintomi gravi e ricoveri che permane nel tempo».
I piccoli al momento sono i più vulnerabili proprio perché non sono vaccinati. I sindaci rinnovano l'invito alla prudenza e alla prevenzione. È necessario lavarsi spesso le mani, indossare la mascherina ed evitare luoghi chiusi e affollati.
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