Bimbo di 2 anni salvato dall’annegamento

È caduto in mare battendo la testa sul fondale roccioso e ha ingerito acqua: è ricoverato in Rianimazione a Pescara
CASALBORDINO. È vivo grazie ai soccorsi immediati. Incidente in mare ieri mattina per un piccolo turista di due anni di Avellino che faceva il bagno con il papà a Casalbordino Lido, nel tratto di mare antistante il Lido Cocoa. Il piccino, forse spinto dalla corrente, è caduto in acqua e ha battuto la testa sul fondo roccioso. Subito soccorso e portato a riva, il bambino mostrava i sintomi di una sindrome d’annegamento. Dopo qualche minuto è stato comunque rianimato. Tra i soccorritori anche la bagnina Serena Di Pietro. All’arrivo dell’ambulanza del 118 il piccolo aveva ripreso a respirare autonomamente. Vista la tenera età, dopo le prime cure prestate all’ospedale San Pio, il bambino è stato trasferito in elisoccorso a Pescara. Gli accertamenti chiariranno l’entità del trauma cranico provocato dal colpo contro gli scogli ed eventuali altri problemi provocati dall’ingestione di acqua marina. Il bambino è in rianimazione, la prognosi è riservata.
La paura è stata tanta anche perché ieri la sede della Medicina turistica di Casalbordino era chiusa. Molto bravi sono stati gli operatori del Lido Cocoa che hanno fatto scattare subito la macchina dei soccorsi. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Casalbordino per l’accertamento dei fatti.
Quando il bambino ieri mattina, poco prima di mezzogiorno è entrato in acqua, il mare era calmo. All’improvviso si è alzato il vento. La zona in cui il piccolo giocava è vicina dalle scogliere frangiflutti e quindi più soggetta alle correnti. Forse è stato proprio il movimento del mare a far cadere il bambino, o forse è scivolato giocando. Sfortuna ha voluto che il fondo non fosse sabbioso ma roccioso. Il piccolo è caduto all'indietro battendo la testa. Provvidenziale è stato l’intervento del papà che ha risollevato il figlioletto. L’acqua bevuta e il colpo alla testa hanno fatto perdere i sensi al piccino. La paura è stata tanta.
Sul posto è stato richiesto l’arrivo del 118 per sindrome da annegamento. Nel frattempo il bambino è stato rianimato. Dopo aver tossito ha ricominciato a respirare autonomamente. Ha pianto e poi sorriso. All’arrivo dell’elisoccorso era cosciente. Il rischio corso è stato comunque grande. Per questo dopo un primo trasferimento all’ospedale di Vasto, i medici hanno ritenuto di ricoverare il bambino a Pescara. La prognosi è per ora riservata.
«Quando si tratta di bambini», spiega il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, che è anche medico rianimatore, «la prudenza non è mai troppa. Cadendo in acqua il bambino ha subito un doppio trauma: ha bevuto e battuto la testa. Bene hanno fatto i colleghi che lo abbiamo portato a Pescara. La speranza è che gli accertamenti diano risposte tranquillizzanti», è l'auspicio del sindaco.
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