Bimbo di 3 anni sfugge alla zia e annega

19 Luglio 2014

Choc e dolore tra i bagnanti della spiaggia libera: un bagnino ed il medico del 118 tentano invano di salvare il piccolo

SAN SALVO. Tragedia sul litorale di San Salvo. Un piccolo bagnante di tre anni e mezzo T.C. è annegato ieri pomeriggio nel braccio di mare antistante la spiaggia libera a poca distanza dallo stabilimento balneare Playa del Sol. Il fatto si è verificato qualche minuto dopo le 16. A soccorrere il piccino è stato un bagnino. Trasportato sul bagnasciuga, gli operatori della Medicina turistica e della Croce Rossa si sono resi subito conto delle condizioni disperate del piccino ed hanno richiesto l'arrivo a San Salvo di un elisoccorso. Un momentaneo risveglio del bambino ha illuso la mamma, L.C., 34 anni, di origine paraguayna ma residente a San Salvo marina. Un secondo arresto cardiaco è risultato fatale. Il piccolo non ha più riaperto gli occhi gettando tutti nella disperazione. Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta della magistratura vastese. La salma del piccino è stata trasferita all'obitorio del San Pio in attesa delle disposizioni della Procura. I carabinieri stanno cercando di ricostruire l'accaduto con l'aiuto dei testimoni. La vicenda è ancora confusa. La vittima era arrivata in spiaggia con mamma e una zia. Al momento della disgrazia pare che la mamma, che oltre a T.C. ha altri 3 figli, avesse affidato il figlioletto alla zia. Al piccino, un bimbo bellissimo e molto vivace, è bastato un attimo per riuscire a sfuggire alle attenzioni della zia e correre in acqua. A fermare il suo cuore potrebbe essere stato un malore, o forse è caduto in acqua e un’ onda lo ha sommerso impedendogli di respirare. Certo è che la disgrazia è avvenuta a pochi metri dalla riva. Mentre la mamma e la zia cercavano disperatamente il bambino, un bagnino ha visto il corpicino in acqua. Lo ha preso in braccio e lo ha portato a riva chiamando il 118. Sul posto sono arrivati gli operatori della medicina turistica e l'ambulanza della Croce rossa. Le condizioni del bimbo sono parse subito gravi. I medici hanno richiesto l'arrivo sul posto di una eliambulanza da Pescara. L'elicottero è atterrato alle 16,10. Immediatamente dopo sono iniziate le operazioni di rianimazione. Prima il massaggio cardiaco poi il defibrillatore. Al bambino sono stati somministrati farmaci per endovena. Le flebo hanno risvegliato il piccolo. Il bambino ha riaperto gli occhi. La gioia è durata però pochissimo. Un secondo arresto cardiaco è stato fatale. T.C. non si è più svegliato gettando tutti nella disperazione. Il corpicino è stato trasferito all'obitorio dell'ospedale di Vasto in attesa della perizia legale. Il comandante del Circomare, Giuliano D'Urso prendendo spunto dalla tragedia è tornato ad invocare la massima attenzione. «Il mare è bellissimo ma pericoloso. Occorre fare attenzione. La prudenza non è mai troppa», ha ricordato l'ufficiale.

Paola Calvano

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