Bimbo ucraino diabetico: ora è in cura all’ospedale

2 Aprile 2022

CHIETI . Un bambino ucraino con diabete di tipo 1 è stato preso in carico dal servizio regionale di Diabetologia pediatrica dell’ospedale di Chieti, di cui è responsabile Stefano Tumini. Il bambino è...

CHIETI . Un bambino ucraino con diabete di tipo 1 è stato preso in carico dal servizio regionale di Diabetologia pediatrica dell’ospedale di Chieti, di cui è responsabile Stefano Tumini. Il bambino è arrivato di recente nella nostra regione a causa della drammatica situazione a nel suo Paese. Il piccolo effettua terapia insulinica basale - bolo secondo i più moderni schemi, utilizzando insulina lenta di ultima generazione. È inoltre fornito di sensore glicemico con il quale monitorizza costantemente i propri livelli di glucosio interstiziale. La dose di insulina viene adeguata secondo un algoritmo flessibile utilizzando il rapporto insulina/carboidrati e il fattore di sensibilità insulinica. L’unico neo è rappresentato dalla necessità di cambiare app sullo smartphone per il calcolo dei carboidrati, in quanto molti piatti italiani (specialmente pizza e pasta), di cui il bambino sembrerebbe “appassionato”, non sono sempre presenti nelle applicazioni ucraine.
«Di fronte a una così elevata capacità di autogestione», afferma Tumini, «ci si rende conto ancora di più dell’assurdità della guerra che compromette la possibilità di potersi curare al meglio e in serenità anche se si è bambini». Continua, dunque, l’assistenza sanitaria ai profughi in fuga dall’Ucraina. La Asl Lanciano Vasto Chieti ha individuato nel Pala Colle dell’Ara di Chieti ed il PalaMasciangelo di Lanciano i due centri di prima accoglienza. Il primo, in via Pescasseroli a Chieti Scalo, è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30. La sede frentana, invece, è a disposizione il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13.
A Chieti, una volta giunti al palasport, i profughi vengono sottoposti a tampone. Il tempo tecnico di avere il risultato e, in caso di negatività al Covid, si procede alla loro identificazione alla postazione della questura. Il passaggio successivo è alla postazione della protezione civile, dove i volontari provvedono all’assegnazione dell’alloggio disponibile nei centri di accoglienza. Poi i profughi ucraini possono avere la tessera Stp - acronimo di Stranieri temporaneamente presenti e, a seguire, una loro valutazione sanitaria.
A questo punto si verifica anche lo stato vaccinale, relativamente al Covid ma non solo. Se necessitano dei vaccini di routine obbligatori nel nostro Paese per adulti e bambini, si provvede alla loro programmazione negli ambulatori dell’azienda sanitaria locale. Per quanto riguarda il Covid, invece, chi non si è sottoposto alla somministrazione della dose contro il virus e vuole effettuarla, può ottenerla subito. (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.