Birre scadute da anni, nel bar scatta il sequestro

4 Febbraio 2021

I carabinieri trovano le bevande “fuorilegge” in un locale alle porte di Chieti Riscontrate anche carenze igieniche. Il proprietario dovrà pagare 3mila euro

CHIETI. Birre e succhi di frutta erano pronti per essere venduti ai clienti nonostante fossero scaduti da tempo, anche da anni. Il titolare di un bar alle porte di Chieti è stato sanzionato dai carabinieri del Nas di Pescara: l’esercente dovrà pagare una multa di circa 3mila euro. Nei suoi confronti è scattata pure una segnalazione all’autorità sanitaria. La merce “fuorilegge”, invece, è finita sotto sequestro amministrativo, una misura presa a tutela dei consumatori.
Nei giorni scorsi, i militari dell’Arma hanno passato al setaccio numerosi locali della provincia teatina. In uno di questi, è stata riscontrata una lunga serie di irregolarità. In primis, i carabinieri hanno trovato una trentina di prodotti, tra birre e bevande analcoliche, che non potevano essere messi in vendita in quanto scaduti da lungo tempo. Non solo: sono venute fuori carenze sia igienico-sanitarie che nell’ambito del piano di autocontrollo del sistema Haccp. Per quanto riguarda la normativa anti-Covid, invece, non sono emerse problematiche. Una cosa è certa: con il ritorno dell’Abruzzo in zona gialla, e la riapertura fino alle ore 18 di bar e ristoranti, i controlli da parte dei carabinieri del Nas sono stati ulteriormente potenziati anche per verificare il rispetto delle regole per contenere il rischio di contagio da coronavirus, come la distanza tra i tavoli, la presenza di prodotti igienizzanti all'interno o all'ingresso dei locali e l’attuazione delle periodiche procedure di pulizia e sanificazione degli ambienti.
Negli ultimi tre giorni, stando al report della prefettura, sono state 618 le attività commerciali ispezionate dalle forze dell’ordine in tutta la provincia di Chieti: solo due le sanzioni. I numeri, dunque, dimostrano che la stragrande maggioranza degli esercenti rispetta le regole.