«Bisogna saper perdonare» Lo dicono Di Nicola e Danese

29 Gennaio 2016

CHIETI. Sala del Grande Albergo Abruzzo gremita per “Conflitti e perdono in famiglia”, il convegno organizzato dai responsabili della sede provinciale del Centro italiano femminile (Cif). Un...

CHIETI. Sala del Grande Albergo Abruzzo gremita per “Conflitti e perdono in famiglia”, il convegno organizzato dai responsabili della sede provinciale del Centro italiano femminile (Cif). Un argomento di scottante attualità, all’origine di tanti fatti di cronaca che è stato trattato dalla sociologa Giulia Paola Di Nicola, docente di Sociologia all’istituto Toniolo, autrice insieme con il marito, il professor Attilio Danese del libro intitolato “Perdono...per dono” (ed. Effatà, Torino) presentato ieri.

Alla luce del Giubileo della misericordia, l’occasione è preziosa per riflettere su un tema spinoso e decisivo di ogni buona relazione umana: il perdono è solo una virtù cristiana esigente? E’ praticabile solo da santi ed eroi? E’ utile a costruire un mondo migliore? Gli autori la considerano «una virtù sociale indispensabile per non far perire la società nella lotta di tutti contro tutti, per tenere insieme differenze che restano potenzialmente conflittuali. Il perdono» ha sottolineato la Di Nicola nel suo intervento « è indispensabile alla tenuta dei matrimoni e delle famiglie, ma il suo influsso benefico si allarga a tutti i rapporti sociali, alle società intere, alle relazioni tra i popoli e gli Stati, alle etnie diverse, ai popoli in guerra, al terrorismo. Benché il vero può nascere liberamente solo nella coscienza di una persona, anche le società riconoscono la necessità del perdono a certe condizioni, come nel caso della "Grazia", con cui un capo di Stato libera dalla pena qualcuno che pure é stato riconosciuto colpevole».

All’incontro, oltre agli autori del libro, erano presenti la presidente del Cif provinciale Maria Teresa Di Loreto e la presidente del Cif comunale Teresa Pierantoni. (y.f.)