Bloccati con 1.500 ricci di mare: in tre sanzionati per 17mila euro

30 Maggio 2024

Nuova operazione contro la pesca di frodo conclusa dalla Capitaneria tra Punta Ferruccio e Lido Riccio «Freno alla cattura di specie ittiche richieste dal mercato ma a rischio per la spregiudicatezza dei raid»

ORTONA. Tre pescatori subacquei sprovvisti di autorizzazione, sono stati multati la notte scorsa dalla Capitaneria di porto di Ortona per pesca di ricci di mare in zone vietate e con attrezzature non consentite. L’attività è stata appositamente pianificata dopo che, a partire dalla scorsa settimana, diversi cittadini avevano segnalato presenze sospette durante la notte sul litorale compreso tra Punta Ferruccio e Lido Ricco. Facendo raccolta di informazioni, ed a seguito di vari appostamenti in borghese, i militari della Guardia costiera sono riusciti ad individuare dapprima due individui a terra - risultati essere poi i pali della “banda” - e successivamente un sub, con tanto di luce notturna, in acqua, in attività di pesca. Dopo una paziente attesa, i marinai della Capitaneria sono usciti allo scoperto mentre i tre sospettati erano intenti a caricare su un autoveicolo, parcheggiato a ridosso della spiaggia del Lido Riccio, il bottino della serata: due ceste con oltre 1.500 ricci di mare. I tre, una volta identificati, sono risultati essere volti noti, recidivi in tali violazioni, e provenienti da regioni del Sud. Le sanzioni, in questo caso, vista anche la recidiva dei tre, ma anche l’ingente quantitativo di ricci prelevato, sono state ben due, per un importo complessivo di oltre 17.000 euro. I ricci, poiché ancora vivi, sono stati rigettati in mare mentre l’attrezzatura da sub, anch’essa sequestrata, sarà con buona probabilità avviata a confisca definitiva.
«Purtroppo», è scritto in una nota della Capitaneria di porto di Ortona, «l’arrivo della bella stagione ha riproposto quella che sta diventando una presenza fissa per le coste abruzzesi: scorribande di pescatori abusivi che depredano i fondali marini da specie ittiche particolarmente richieste dal mercato, come i ricci e i polpi, e la cui presenza è sempre più messa a repentaglio dalla spregiudicatezza con cui, ormai da anni, vengono prelevate senza alcun discrimine. Il blitz di due notti fa, infatti, segue di qualche settimana quello messo a segno pochi chilometri più a sud dai militari dell’Ufficio circondariale marittimo di Vasto, che aveva portato al sequestro di circa 60 chili di ricci di mare appena pescati sul litorale di Casalbordino.
Le attività illecite rilevate l’altro ieri destano particolare preoccupazione oltre che per la tutela delle specie ittiche e dell’ambiente marino, anche per la sicurezza fisica degli avventori: la zona è interessata anche dalla presenza del cantiere per il ripascimento del lido Riccio e, a sud, dalla presenza di fenomeni franosi». (cr.or.)
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