Bloccati in montagna, soccorsi nella notte

Paura per due giovani escursionisti, interviene l’elicottero dell’Aeronautica: uno portato in ospedale
PENNAPIEDIMONTE. Due giovani escursionisti rimasti bloccati sulla Maiella, nei pressi del bivacco Fusco, a quota 2.450 metri, sono stati soccorsi nella notte con l’elicottero dell’Aeronautica militare e dalle squadre del Soccorso alpino e speleologico. L’allarme è stato lanciato da uno dei ragazzi intorno alle 19.30. A quel punto è scattato il piano per i soccorsi, coordinato dalla prefettura di Chieti, con l’interessamento anche di carabinieri, vigili del fuoco e 118. Uno dei giovani, che contrariamente all’altro non era riuscito a raggiungere il bivacco, è stato soccorso dall’elicottero poco prima della mezzanotte e trasportato, in stato di ipotermia, all’ospedale di Chieti: secondo i medici, non è in pericolo di vita. L’altro escursionista è stato raggiunto dai soccorritori, sempre nella notte, all’interno del bivacco: le sue condizioni non destano preoccupazione.
Lo scorso febbraio, un ventenne della provincia di Pescara era rimasto bloccato in alta quota. L’escursionista, nel corso di in un’uscita in solitaria, dopo aver perso lo zaino con parte dell’equipaggiamento, aveva deciso di rifugiarsi nelle ore notturne all’interno del bivacco Fusco. A causa delle basse temperature, all’alba il ventenne si è però ritrovato in condizioni di ipotermia, tali da non consentirgli autonomamente il rientro in sicurezza. I soccorritori, constatate le delicate condizioni fisiche del ragazzo, avevano ritenuto necessario il trasferimento direttamente nell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti per gli accertamenti del caso.
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