Bocchino: a Vasto invasione di migranti

4 Settembre 2020

La Lega denuncia: in arrivo altri 25 stranieri, ora il sindaco intervenga e garantisca la sicurezza

VASTO. Allarme migranti e Covid a Vasto. Tra due settimane saranno trasferiti a Vasto dalla frazione Paterno di Avezzano altri 25 stranieri. E la Lega insorge. La consigliera regionale Sabrina Bocchino accusa il governo centrale di avere trasformato Vasto in un campo profughi: «La verità», dice la consigliera, «è che Vasto è diventata il ricettacolo di tutto ciò che viene scartato in Abruzzo e Italia. La casa lavoro di Vasto», ricorda la consigliera regionale, «ospita i detenuti da tutto Abruzzo che devono stare in quarantena. E questo è già un fatto grave. A loro, si aggiungono i detenuti che rientrano dai permessi. Adesso arriva un’altra notizia che lascia senza parole», sbotta la Bocchino, «stando a quanto riportato dalla stampa, a Vasto a metà settembre, dovrebbero arrivare i 25 migranti già assegnati a Paterno, una frazione di Avezzano».
La consigliera regionale della Lega insiste: «Chiedo ai prefetti se prima di scegliere la destinazione dei migranti venga effettuato un sopralluogo per definire idonee le strutture di accoglienza (quello che è accaduto a Gissi dimostra il contrario); inoltre, chiedo al sindaco di Vasto, Francesco Menna, di opporsi, nell’interesse della città e dei cittadini che amministra, al governo centrale. Non può accettare supinamente questa infelice disposizione. Vasto dovrebbe passare alle cronache per eventi che arricchiscono la città a livello turistico, culturale, industriale e non certo per problematiche inerenti la sicurezza per l’immigrazione mal gestita da Pd e M5s», conclude la consigliera Bocchino.
Solo due giorni fa il sindaco Menna aveva assicurato che in città, grazie alla Sprar, non sarebbero potuti arrivare al momento più di 30 immigrati da Lampedusa e che comunque gli ospiti erano stati sottoposti a tampone: «Se davvero il 15 settembre Vasto dovrà ospitare anche i migranti in arrivo da Avezzano, dove saranno sistemati e con quali garanzie?», chiede la Lega che, adesso, invita il sindaco a un colpo di reni in difesa della città. (p.c.)
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