Bocchino: falsità sul reparto di urologia

21 Maggio 2020

VASTO. «Il reparto di urologia del San Pio non è stato mai chiuso. Il vero problema è garantire l’assunzione di anestesisti e primari». Il chiarimento della Regione arriva dopo la richiesta del...

VASTO. «Il reparto di urologia del San Pio non è stato mai chiuso. Il vero problema è garantire l’assunzione di anestesisti e primari». Il chiarimento della Regione arriva dopo la richiesta del sindaco Francesco Menna di «riaprire» il reparto chiuso durante l’emergenza Covid-19. Il consigliere regionale della Lega Sabrina Bocchino si scaglia contro Menna: «Ho il sospetto», dice, «che Menna voglia distrarre i cittadini dai veri problemi che affliggono la città». Al comunicato del sindaco che invoca la riapertura di urologia, la Bocchino risponde: «È un ingiustificato allarmismo in un momento assai delicato. La pandemia da Covid-19 è una emergenza. Menna ne sa qualcosa visto che ha richiesto l’intervento del prefetto. All’interno dell’ospedale San Pio sono stati creati percorsi per la messa in sicurezza dei pazienti e delle strutture stesse. Una delle novità previste dal piano anti pandemia, per evitare che possibili pazienti Covid possano transitare in altri reparti finendo per contagiare altre persone, riguarda la creazione delle cosiddette aree grigie. Il reparto di urologia è un’area cuscinetto, con posti letto riservati, dove i pazienti vengono curati come fossero stati contagiati dal coronavirus sino al termine degli esami. Questa è la funzione che sta svolgendo in questo momento l’urologia, mentre i pazienti urologici, negativi al Covid, vengono ricoverati in chirurgia o in ortopedia. Ai pazienti sono costantemente garantiti servizi e prestazioni sanitarie. Il vero problema su cui siamo chiamati ad impegnarci», conclude Bocchino, «visto che la precedente amministrazione regionale ha svuotato di personale il San Pio, è garantire l’assunzione di anestesisti e primari per mantenere i livelli di eccellenza cui eravamo abituati». (p.c.)