«Bocciamo questa giunta Un altro anno perso»

Quattro capigruppo contro l’amministrazione comunale del sindaco Lapenna «È tutto un flop: commercio, piani urbanistici, sicurezza, rifiuti, vigili e tasse»
VASTO. “Un altro anno perso”. È condensato in questo slogan - che ieri campeggiava su alcuni cartelli - il giudizio delle minoranze consiliari sull’operato dell’amministrazione comunale. Una contro conferenza stampa - contrapposta a quella tenuta nei giorni scorsi dal sindaco Luciano Lapenna - per contestare la giunta che, anche nel 2014, «non ha brillato». Lo hanno detto Massimo Desiati, Nicola Del Prete, Davide D’Alessandro, Etelwardo Sigismondi e Antonio Monteodorisio. «La situazione del commercio non è rosea come vorrebbe far credere il primo cittadino che ha parlato di 249 attività aperte nel 2014 a fronte di 40 chiusure», ha sostenuto Sigismondi, «lo invito a farsi una passeggiata nel centro storico per vedere in quante vetrine ci sono i cartelli di “chiuso”, “in vendita” o “in affitto”». Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha puntato l’indice anche contro i piani urbanistici non ancora approvati, come il piano spiaggia e il piano di recupero del centro storico, per il quale è stata impegnata di recente un’ulteriore spesa di 20mila euro. Per non parlare della variante al piano regolatore, un’altra delle tante promesse non mantenute.
Sul capitolo della sicurezza l’opposizione denuncia «una politica degli annunci che non trova riscontro nell’attività amministrativa». Emblematica la “favola” della videosorveglianza di cui si parla da otto anni. «Ad ogni conferenza stampa di fine anno il sindaco dice le stesse cose», attacca Desiati, «ma gli anni passano e delle telecamere non c’è traccia. In compenso proliferano abusivismo e problemi». Per D’Alessandro sono due gli emblemi della «catastrofe amministrativa»: la tassazione sui rifiuti e la polizia municipale. «Lapenna aveva detto che i cittadini avrebbero pagato di meno con la raccolta differenziata», ricorda il consigliere, «invece più viene estesa e maggiori sono i costi sui contribuenti. C’è poi la totale inadeguatezza nella gestione dei vigili urbani: se i vigili sfiduciano il sindaco e manifestano sotto il Comune chiedendo il ripristino della legalità, qualcosa non quadra». Monteodorisio, infine, ha rimarcato l’eccessiva tassazione. «I cittadini sono scontenti», ha detto, «perché a Vasto le tasse sono alte e i servizi da terzo mondo».
Anna Bontempo
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