Bollette acqua, 3 rate da pagare in un mese

Per il Codacons è una stangata, la Teate Servizi si difende
CHIETI. Se un Comune vuole aiutare le famiglie rateizza le bollette. Ma se le rate scadono nell’arco di un solo mese più che un aiuto è «una presa in giro. Oltre che una stangata». Così dice il Codacons. Bollette dell’acqua di importi anche molto elevati, dai 400 euro in su, stanno piovendo sulla testa di 12mila nuclei familiari di Chieti. Ciascuna bolletta è frazionata in tre rate di identico importo. La prima rata porta la scadenza del 15 novembre, nonostante che le bollette siano arrivate nelle case dei teatini tra giovedì 17 e venerdì 18. E a molti debbono ancora arrivare a tempo già scaduto. La seconda rata scadrà il 30 novembre, appena due settimane dopo la prima. Inciderà, quindi, sul bilancio delle famiglie che, il 16 dicembre, dovranno pagare anche la terza rata. Frazionare è un bene, ma non così. Il Centro ha chiesto un parere all’avvocato Vittorio Ruggieri, coordinatore del Codacons Chieti: «La situazione del regolamento che disciplina il contratto di somministrazione dell'acqua a Chieti è kafkiana», dichiara il legale dell’associazione che difende i consumatori. «La città teatina infatti va avanti con un regolamento scritto negli anni ’30, oggi totalmente anacronistico, censurato a più riprese sia dalla Commissione per il controllo delle clausole abusive della Camera di Commercio (di cui Ruggieri è un componente, ndr) sia dal Tribunale di Chieti. È chiaro, infatti, che è lo stesso regolamento che dovrebbe prevedere, per una bolletta a conguaglio annuale, una rateizzazione di almeno sei rate bimestrali, tante quante dovrebbe contenere una fatturazione normale. Pertanto la pseudorateizzazione concessa da Teate Servizi, con tre scadenze in un mese di cui una già scaduta, autorizza a considerare le singole scadenze termini dilatori, e nessuna conseguenza potrà essere addebitata a chi dovesse pagare in ritardo». Per la Teate Servizi replica Valerio Visini, presidente della società totalmente partecipata dal Comune: «Abbiamo già inviato nei mesi di aprile e luglio oltre 15mila bollette; questa è l'ultima parte. Abbiamo, come sempre, verificato i consumi tenendo conto di quello registrato nell'anno passato secondo un range del -30 +30 così da evitare anche i contatori rotti a seguito del gelo. Segnaliamo sempre agli utenti con lettere eventuali eccedenze per le verifiche necessarie all'impianto. Non ci sono stati aumenti del prezzo». E le tre rate in un solo mese? «Dobbiamo concludere l’emissione e il pagamento entro il 31 dicembre, non possiamo andare oltre. Chiaramente dovevamo mandare prima la bolletta, ma persino io non l’ho ancora ricevuta». Non sarebbero state meglio sei rate bimestrali? «Nel regolamento si parla solo di rateizzazione». Sa che data ha il regolamento idrico? «Come no! E’ del 1938». Non è da modificare? «No, perché ormai passiamo all’Aca».

