Bollette non pagate, luce staccata La disabile resta senza ascensore

16 Dicembre 2022

Una donna con problemi di salute costretta a rimanere chiusa in casa, la famiglia morosa protesta Ruggieri (Codacons): «Tolto un servizio primario per poche centinaia di euro, non è giustificabile»

ORTONA . Staccata la luce a una famiglia morosa, ma in casa c’è una disabile che è così costretta a rimanere chiusa all’interno dell’abitazione senza poter utilizzare il montacarichi di cui dispone. La segnalazione è arrivata direttamente al Codacons, l’associazione dei consumatori, per portare all’attenzione un caso che potrebbe essere lo stesso di tante altre persone. «Non c’è ragione economica che tenga di fronte alle esigenze di una diversamente abile», afferma Vittorio Ruggieri, vicecoordinatore regionale del Codacons Abruzzo.
A lui si è rivolta la famiglia di una donna di 37 anni affetta da tetraparesi spastica fin dalla nascita. Dopo una diffida ricevuta qualche settimana fa, in cui si intimava l’intestataria dell’utenza ad adempiere al pagamento entro venti giorni dalla data di emissione della comunicazione, la famiglia ortonese si è vista sospendere l’erogazione della fornitura elettrica. Avrebbe chiesto più volte di poter rateizzare le somme dovute, ma l’istanza sarebbe stata respinta. Il debito ad oggi è di 676 euro, di cui 27 di canone Rai, ma con il diritto al bonus sociale di 300 euro la morosità «è di 350 euro», spiega Ruggieri. «Quello che è successo ad Ortona è solo la punta dell’iceberg», commenta. «In una società civile, a mio avviso, non possono essere tolti beni come luce e gas a famiglie in cui vivono persone diversamente abili».
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