Bollette on line, proposta di Zulli

11 Luglio 2015

L’ex sindacalista chiede al Comune di domiciliare le fatture

CHIETI. «Ma perché non si domiciliano le bollette comunali?» è la domanda retorica che fa Giustino Zulli, ex sindacalista Cgil, fa alla Teate servizi. «Ho ricevuto, come penso almeno altri 25 mila utenti», dice, «una fattura a conguaglio per il consumo dell'acqua per il 2013. L'importo è di appena 12,36 €, naturalmente da pagare come ogni buon cittadino dovrebbe fare per non far mancare al proprio Comune le risorse necessarie per il soddisfacimento di tanti altri servizi collettivi. Per questa comunicazione, sono stati utilizzati ben 3 fogli di carta, oltre la busta con relativa affrancatura ed ogni cittadino faccia due conti per sapere quanto sia venuta a costare questa procedura in un momento in cui il risparmio dovrebbe costituire la stella polare di ogni buona amministrazione.Ora», continua Zulli, «per pagare una somma modesta, bisognerà andare alle poste, alle banche indicate o presso gli uffici della Teateservizi con altra utilizzazione di un tempo che non viene mai contabilizzato tra i costi. Domanda semplice semplice al sindaco, all'assessore preposto, agli stessi dirigenti della società affidataria della riscossione delle entrate ed a tutti i componenti del nuovo Consiglio comunale: ma non si potrebbe semplificare la vita di un cittadino-utente rendendo il Comune più suo amico mettendo, per esempio, l'importo della fattura a conguaglio nella prossima emissione della bolletta per il consumo dell'acqua? Inoltre», osserva Zulli, «al posto di utilizzare tanta carta (almeno 75 mila fogli, ben 180 risme, 25 mila buste) ed impegnare personale per la confezione e spedizione, visto che siamo nell'era dell'informatica, perché non pensare di introdurre la domiciliazione delle bollette con la relativa possibilità del pagamento on line?Le nostre malmesse foreste ringrazierebbero di vero cuore».