Bollette pazze e rimborsi «Il Comune deve chiarire»

19 Ottobre 2016

L’opposizione porta in consiglio comunale le due questioni sulla Tarsu 2013 Nell’ufficio tributi continuano le file dei contribuenti che hanno già pagato

LANCIANO. Approda in consiglio la questione delle “cartelle pazze” della Tarsu emesse dal Comune. A sollevare il problema, che affligge centinaia di contribuenti lancianesi che quotidianamente affollano le stanze dell’ufficio tributi, è la minoranza consiliare per voce dei consiglieri Tonia Paolucci, Riccardo Di Nola, Antonio Di Naccio, Errico D’Amico e Roberto Gargarella, che hanno presentato un’interrogazione in merito. Secondo l’opposizione tutto parte nel 2013 quando l’amministrazione, tramite delibera di consiglio comunale, decise di non applicare più la Tares e di prorogare la Tarsu in vigore fino all’anno prima, come previsto dalla legge 124/2013. Nel frattempo però il Comune, come sottolinea l’interrogazione al sindaco Mario Pupillo e all’assessore alle finanze Pino Valente, «ha richiesto prima il pagamento della Tares e poi a fine anno il pagamento della Tarsu senza tener conto dei versamenti già effettuati, nonostante le diverse segnalazioni fatte in sede di consiglio comunale e, in ultimo, nell’istanza presentata il 12 marzo 2014 al collegio dei revisori dei conti, dove l’allora gruppo consiliare Con Bozza Sindaco segnalava le diverse anomalie sul conto economico della Tarsu». L’inghippo è venuto definitivamente allo scoperto con la richiesta di rimborso della tassa dei rifiuti da parte del tributarista Francesco Paolo D’Orsogna, a cui la Commissione tributaria regionale ha dato ragione. Dopo D’Orsogna altri cittadini hanno preso spunto da quella sentenza, avviando la richiesta di rimborso della Tarsu 2013. Oltre a questo caso ce ne sono altre centinaia che riguardano bollette emesse dal Comune e non dovute, importi sbagliati o tributi pagati a doppio. «Il Comune rimborserà direttamente anche i cittadini che non hanno fatto ricorso alla Commissione tributaria?», chiede la minoranza, «qual è la somma totale da sborsare ai contribuenti per le Tarsu non dovute nel 2013?». Ancora, i consiglieri dell’opposizione chiedono quale sia la causa dell’errore relativo alle “cartelle pazze” che, secondo alcune stime sarebbero un migliaio, e a quanto ammonta la spesa del Comune per il disguido. L’interrogazione sarà discussa oggi, nel consiglio comunale che si riunisce alle 17,30, assieme ad altre due interrogazioni che riguardano l’arrivo a Villa Elce di un gruppo di migranti, ospiti di una struttura di accoglienza, e la zona a traffico limitato avviata in alcuni quartieri del centro storico. Il consiglio comunale è, inoltre, chiamato a votare la nomina delle terne per la designazione dei membri del consiglio di amministrazione dell’Istituzione civica di musica Fedele Fenaroli e la modifica del regolamento comunale sul compostaggio domestico.

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