Bollette, spese fino a 40 milioni La Asl: «Piano per risparmiare»

30 Novembre 2022

Troppi edifici da riscaldare, gli uffici della palazzina ex Inam trasferiti nell’ex Santissima Annunziata Si punta sull’installazione di 10mila luci a led, la direzione: «Non vanno bruciati investimenti del Pnrr» 

CHIETI . Un piano per ottimizzare i costi e fronteggiare una spesa per le bollette che fa emergere cifre esorbitanti. L’azienda sanitaria teatina corre ai ripari contro i rincari di luce e gas. «Troppa dispersione di attività e servizi, sul territorio e in qualche ospedale, troppi edifici e padiglioni da riscaldare» è l’allarme lanciato dalla direzione generale. «In tempi di austerity energetica un’azienda che produce salute non può permettersi di bruciare letteralmente le risorse a disposizione togliendole all’assistenza».
UFFICI TRASFERITI
Proprio sulla base di queste premesse, la direzione della Asl ha deciso di trasferire nel vecchio ospedale Santissima Annunziata di Chieti i pochi uffici attualmente ubicati nella palazzina ex Inam al centro di Chieti, e concentrare ai piani inferiori le attività dell’ospedale di Ortona. La parola d’ordine, viene ribadito, è ottimizzare: è questo il principio che muove i provvedimenti della Asl Lanciano Vasto Chieti alla luce dei numeri da capogiro.
SPESE ALLE STELLE
Le cifre che elenca l’Azienda sanitaria della provincia teatina sono da capogiro: «Se nel 2021 la spesa per energia elettrica e gas era pari 16,7 milioni, per l’anno in corso ne occorrono 40,3, e lo stesso vale per il 2023. Sono costi che vanno ridotti recuperando efficienza dove si può», viene sottolineato dalla direzione generale. «I fondi disposizione non sono illimitati, e per far fronte agli aumenti non possiamo incidere sull’assistenza che resta la nostra priorità».
CIFRE A CONFRONTO
Dati alla mano, è possibile fare anche un paragone che rende meglio l’idea di quanto sia fondamentale risparmiare. I consumi energetici dei tre apparecchi di risonanza magnetica presenti negli ospedali sono pari a quelli di 360 famiglie, così come corrispondono a 215 famiglie quelli dei due acceleratori lineari della Radioterapia. «Se si aggiungono Tac, angiografi e altri apparecchi, l’alta tecnologia consuma in un anno quanto mille famiglie, un quartiere di una città, ma è evidente che su questo fronte non esistono margini di manovra», viene sottolineato dalla direzione generale. E viene precisato: «Le scelte a cui stiamo dando corso, pur necessarie, non penalizzano le attività, che vanno concentrate in spazi nei quali non tutti gli ambienti sono utilizzati. In sostanza, abbiamo aree semivuote e altre nelle quali restano ancora stanze a disposizione: tenere gli impianti accesi in entrambe è uno spreco inaccettabile in tempi come questi, che impongono decisioni e comportamenti virtuosi».
IL PNRR
I rincari, che già pesano per circa 25 milioni sui conti, equivalgono agli investimenti in tecnologie previsti in 5 anni con il Pnrr per la realizzazione di case e ospedali di comunità e Centrali operative territoriali. «Si rischia di vanificare tutto in assenza di misure di contenimento della spesa energetica», aggiungono dall’azienda sanitaria. La Asl conta di risparmiare anche attraverso l’installazione di 10mila nuove lampade a led e soluzioni green, come la riqualificazione energetica attraverso la coibentazione di alcune strutture, come i distretti di Torricella Peligna e Villa Santa Maria e l’ospedale di Chieti. «Il piano prevede un risparmio di circa 2 milioni, pari al 5% dell’intera spesa per l’energia, per far fronte alla quale la Asl, al pari delle altre associate alla Fiaso - a cui fanno capo le aziende sanitarie di tutta Italia - aspetta dal governo un aiuto consistente». (a.s.)
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