Bomba carta esplode al Bar Alba: danni al locale e al piano di sopra

7 Dicembre 2021

Lo scoppio alle 5.38 in corso Italia, in pieno centro. Nel 2015 il locale subì un incendio all’esterno Il sindaco Menna: «Solidarietà ai titolari, chi sa parli». Due giovani aggrediti tra sabato e domenica 

VASTO. Crescendo di violenza in città. Una bomba di fabbricazione artigianale è stata gettata ieri mattina alle 5,38 davanti all'ingresso del Bar Alba, in corso Italia. L'ordigno rudimentale, secondo le ricostruzioni della polizia, era una comune bomba carta. Potrebbe essere stato lanciato da un'auto, che poi si è allontanata a forte velocità. Il boato seguito dal rumore dei vetri infranti ha svegliato tutto il centro storico. «Chi sa parli», ammonisce il sindaco, Francesco Menna. Gli investigatori diretti dal commissario capo Rosetta Di Santo, tacciono ma al momento non escludono nessuna ipotesi, né un gesto di intimidazione né una vendetta. Sequestrati i frammenti dell'ordigno sul luogo dello scoppio e acquisite le immagini delle telecamere della videosorveglianza. Lo scoppio ha provocato danni anche alle finestre in vetro del piano superiore dell'immobile dove hanno sede anche gli uffici dell'Ater. Al momento della scoppio la città era ancora addormentata. Grande lo spavento e lo sconcerto. Non è la prima volta che il Bar Alba è teatro di un attentato. Nel 2015 un piromane incendiò l'ingresso del locale. L'attentato fa il paio con l'esplosione davanti alla villa della famiglia Marrollo avvenuta lo scorso 1° ottobre. Ventiquattr'ore prima nel centro storico si era verificata l'ennesima aggressione a due giovani.
L’APPELLO DEL SINDACO «Quello che è accaduto è un bruttissimo episodio», ha commentato Francesco Menna svegliato di soprassalto dal boato. «Esprimo vicinanza ai titolari dell'attività. Confido nel lavoro delle forze dell'ordine e sono a disposizione per collaborare con gli investigatori. Mi auguro che le telecamere aiutino ad individuare i responsabili. Rivolgo un appello ai cittadini: chi ha visto qualcosa parli e collabori. Dimostriamo che nella nostra città non c'è spazio per l'omertà e l'intimidazione».
IL CASO MARROLLODue mesi fa un gesto analogo si era verificato alle 5,20 davanti alla casa dell'ex presidente di Confindustria, Riccardo Marrollo, in via Zanella. Su quell'episodio sono in corso indagini dei carabinieri. Lo scoppio provocò danni anche ad alcuni appartamenti vicini. La deflagrazione fece saltare il cancello di metallo della villa. Anche allora come ieri mattina, l'autore mirò a distruggere. Il perché resta un mistero.
L'INCENDIONell'ottobre del 2015 un incendio distrusse gli spazi esterni del bar Alba. Le fiamme divamparono vicino alle poltroncine sistemate sotto il porticato antistante le vetrine del locale. L'incendio provocò fiamme altissime che raggiunsero le finestre del primo piano dello stabile. L'allarme immediato lanciato dai residenti permise ai vigili del fuoco di soffocare subito il rogo.
L'AGGRESSIONEL'attentato arriva a distanza di 24 ore da un altro episodio che racconta il degrado notturno della città dove sempre più spesso ormai si ricorre alla violenza. Alle 4,30 di domenica due giovani sono stati aggrediti in corso Del Parma, in pieno centro storico. Un gruppo di rivali si è scagliato contro le vittime procurando loro diverse ferite. Uno dei due ha perso molto sangue. I due feriti hanno avuto bisogno delle cure dei medici del pronto soccorso. Sul posto dell'aggressione sono rimaste macchie di sangue e cocci di vetri rotti.
L'INTERVENTO«L'attentato al Bar Alba», sottolinea il consigliere comunale di Monteodorisio, Stefano Moretti, «è il secondo in due mesi, il terzo in un anno nel centro di Vasto. La compagnia dei carabinieri e il commissariato sono sottodimensionati. Che fa la classe politica? Nessuno è stato in grado di difendere il tribunale e la Procura».
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